«Musumeci non è certo una rivelazione. È il continuum di Lombardo, di Cuffaro e di tutti i governi siciliani… Sig. presidente, le auguro una morte lenta e dolorosa». Questa frase, pubblicata da un utente come commento a un post della capogruppo del Movimento 5 stelle all’Ars Valentina Zafarana, ha fatto scattare la solidarietà verso il presidente della Regione Nello Musumeci.
Zafarana ha scritto che denuncerà il fatto alla polizia postale. «Le divergenze politiche non devono mai sfociare in offese personali o minacce – afferma la deputata pentastellata – Prendo ovviamente le distanze da chiunque provi a trasformare la naturale dialettica politica in violenza e turpiloquio. Per questo provvederò personalmente a segnalare alla polizia il commento che stamani è stato rilanciato da una testata giornalistica. Commento di cui ignoravo l’esistenza e che condanno fermamente».
Interviene il presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè. «Si tratta di parole molto pesanti, specchio dell’attuale momento politico che vive non solo la Sicilia ma tutta l’italia, in cui prevalgono le contumelie e le offese rispetto al confronto democratico. Tutto mi sarei aspettato tranne che leggere sui social frasi come ‘le auguro una morte lenta e dolorosa’. Sono vicino e solidale con il presidente Musumeci. Chiunque alimenti questa cornice violenta va individuato e punito senza alcuna remora». Gli fa eco l’assessore alla Salute Ruggero Razza: «Pensavamo, sbagliando, di esserci lasciati alle spalle, ai tempi della campagna elettorale, il clima di odio seriale sui social ben oltre i limiti della brutalità. Dopo le offese al Presidente Sergio Mattarella, oggi constatiamo un nuovo attacco ad un esponente delle istituzioni, bersaglio di una violenza inaudita da parte di qualche webete che si è abbandonato ad epiteti irripetibili sulla pagina Facebook di una deputata». Razza chiede a «tutti leader delle forze politiche» di farsi «portavoce presso militanti e simpatizzanti affinché la dialettica politica rientri nell’alveo della decenza».
Vicinanza anche dai vertici di DiventeràBellissima il movimento del governatore, Domenico Bonanno ed Eduardo De Filippis. «Adesso la misura è colma, ogni limite è stato superato, se si arriva anche alle minacce di morte sui social. Siamo al fianco del presidente Musumeci, cui va la nostra piena solidarietà per i vili attacchi ricevuti ma anche per la convinta e seria azione di riforma e di bonifica della Regione che sta portando avanti, tra non poche difficoltà. I deputati delle opposizioni facciano il loro mestiere, senza mai dimenticare che sono stati eletti per difendere i siciliani e non interessi di bottega. Ai deputati della maggioranza vogliamo ricordare che sono stati eletti al fianco del Presidente Musumeci per portare fuori dalla palude la nostra terra. Lavorino pertanto in sinergia con il governo».
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