Fa discutere la riunione con i sindacati convocata per domani mattina dall’assessore regionale alla Funzione pubblica, Nicola Vernuccio. Il tema che dovrebbe essere trattato è quello dei prepensionamenti di ben mille e 200 dipendenti dell’amministrazione regionale della Sicilia. Si tratta di qualcosa di reale o è soltanto una trovata elettorale dell’assessore che, ricordiamolo, è candidato alle prossime elezioni regionali nella lista del presidente della Regione dimisisonario, Raffaele Lombardo?
Il segretario della Funzione pubblica Cgil della Sicilia, Michele Palazzotto, lascia intendere che si tratta solo di un’operazione elettorale: “Grazie all’assessore alla Funzione Pubblica (candidato alle prossime elezioni regionali) – dice Palazzotto – i dipendenti della Regione tornano sotto i riflettori dei media per qualcosa che neanche otterranno perchè, come peraltro dice lo stesso assessore, il quadro normativo vigente non lo consente”.
“Qualcuno -aggiunge il segretario della Funzione pubblica Cgil della Sicilia – dovrebbe spiegare a chi fa operazioni di questo genere (spalleggiato da organizzazioni corporative che fanno deleghe a suon di demagogia), che non si può continuare con questa schizofrenia che ci mette in ridicolo rispetto al resto del Paese”.
In affetti, mettiamola così, i prepensionamenti nel pubblico impiego non sembrano essere al primo posto nell’agenda del Governo Monti. Anzi. Per non parlare delle polemiche che hanno sempre suscitato, a livello nazionale, i cosiddetti baby-pensionati della regione siciliana.
“Siamo attaccati – aggiunge impietoso Palazzotto – perché saremmo troppi e la Regione risponde che, invece, non è così perché svolgiamo (ed è vero) funzioni che altre Regioni non hanno ed anzi quasi tutti gli assessorati (se non tutti) lamentano carenza di personale. Poi, però, il giorno dopo aver fatto sapere che non ci sono esuberi, la stessa Regione propone di mandare in pensione 1.200 dipendenti senza un piano complessivo di riordino dell’amministrazione e del personale il quale si troverà sempre più sottoposto a restrizioni dalle manovre che verranno se non cambiano le cose radicalmente”.
A questo il segretario della Cgil pone una domanda: “Ma poi, perché continuare a parlare ossessivamente di prepensionamenti se si sa che non si possono attuare? Solo per propaganda elettorale, per ingraziarsi alcune migliaia di lavoratori i quali dovrebbero ricordarsi di tanta considerazione il 28 ottobre”. (Il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, mentre ‘arringa’ i deputati a sala d’Ercole: foto tratta da messinaweb.tv)
Chiaro il riferimento alle imminenti elezioni. Dove, come già accennato, è candidato lo stesso assessore Vernuccio.
“Ma chi fa questo – osserva ancora Palazzotto – è così sicuro che i lavoratori ci cascheranno ancora una volta o piuttosto non hanno capito che si sta giocando una partita sporca sulla loro pelle nella quale a perderci sarebbero solo loro, schiacciati fra la demagogia politica e la disapprovazione sempre più crescente dell’opinione pubblica?”.
“Io sono convinto che le cose possano realmente cambiare”, aggiunge l’esponente della Cgil. Che precisa: “Intanto, domani, martedì 25 settembre, assisteremo al consueto teatrino messo su dalla politica di governo e da qualcuno da questa parte che sarà compiacente solo perché potrà guadagnare qualche ‘mi piace’ in più sulle pagine di Facebook e qualche delega; ma fino a quando? A me sembra che sia giunto il momento di scoprire le carte per vedere che sono truccate!”.
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