Sette anni e due anni e otto mesi: sono le condanne emesse dalla Corte d’assise d’appello di Catania, rispettivamente, per il 22enne Soua Salah e per il 28enne Chaabani Raed, entrambi tunisini, nel processo per l’uccisione, il 7 settembre del 2024 a Santa Croce Camerina, in provincia di Ragusa durante i festeggiamenti per Santa Rosalia, […]
Tribunale di Catania
Ventunenne ucciso durante una rissa nel Ragusano, pene ridotte in appello
Sette anni e due anni e otto mesi: sono le condanne emesse dalla Corte d’assise d’appello di Catania, rispettivamente, per il 22enne Soua Salah e per il 28enne Chaabani Raed, entrambi tunisini, nel processo per l’uccisione, il 7 settembre del 2024 a Santa Croce Camerina, in provincia di Ragusa durante i festeggiamenti per Santa Rosalia, del 21enne connazionale Mohamed Anwer Debic. Il primo era accusato di omicidio preterintenzionale, il 28enne invece per lesioni aggravate e rissa.
L’aggressione e la morte del 21enne
L’aggressione avvenne dopo un alterco con alcuni connazionali, Debic morì per un colpo al petto sferrato con un corpo contundente. Sulla base di un concordato tra le parti, i giudici della Corte d’assise d’appello di Catania hanno rimodulato le condanne disposte in primo grado, col rito abbreviato dal tribunale di Ragusa. Per Salah, difeso dall’avvocato Enrico Platania, la pena è stata rideterminata da 10 a 7 anni di reclusione. Nei confronti dell’imputato Raed, rappresentato dall’avvocata Simona Cultrera, la condanna è stata di due anni e otto mesi rispetto ai tre e otto mesi comminati dal tribunale. Nel processo di primo grado anche quattro imputati minorenni, tutti tunisini, avevano patteggiato.