La sete di Agrigento, acqua cara e disservizi come nel ’67 Girgenti Acque nel mirino della commissione d’inchiesta

Il dottor Vincenzo Marrali, nel 1967, scriveva: «Non si può pretendere che l’educazione igienico-sanitaria possa espletarsi, quando manca la base prima di essa, e cioè l’acqua». Lo stesso medico, già sindaco di Licata negli anni ’90, insisteva: «I cittadini pagano l’acqua profumatamente e hanno il diritto di sapere se è nociva o meno».

Provincia di Agrigento, anno 2015: il quadro igienico-sanitario è pressoché inalterato. A differenza di allora, però, ad occuparsi del servizio idrico è Girgenti Acque, grazie ad una convenzione del 2007 con l’A.T.O. Agrigento 9. Sembra, stando a quanto riferito dal deputato pentastellato Matteo Mangiacavallo, che si tratti di uno degli appalti più veloci della storia della provincia agrigentina: il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua aveva, infatti, appena ottenuto una moratoria delle privatizzazioni; pochi giorni prima, la Provincia regionale di Agrigento, allora presieduta da Vincenzo Fontana, pubblica un bando per la gestione del servizio; l’iter si completa alle 23.30 di sera e a partecipare è solo la società di Marco Campione.

Le vicende legate alla società erogatrice del servizio idrico (e non solo) sono intricate. Ad illustrarle è Mangiacavallo, che da anni si è intestato, insieme all’associazione L’altra Sciacca, una battaglia per la gestione pubblica dell’acqua. «Non solo l’acqua, ma anche il servizio deve essere privo di rilevanza economica – spiega l’onorevole – in condizioni di equilibrio tra costi e ricavi: senza alcun profitto; la gestione deve essere ad opera dei Comuni o di consorzi di comuni». Mangiacavallo, tecnico informatico di Sciacca, eletto in Parlamento nel 2012, si impegna molto: ben 17 atti parlamentari solo su Girgenti Acque, ed una sfilza di richieste d’accesso agli atti direttamente presso la società d’ambito. Per tentare di venire a capo di quella che, al pari della gestione dei rifiuti, rappresenta ormai una piaga nell’Agrigentino. 

I disservizi lamentati dai cittadini sono vari: dalle bollette pazze ai lavori di manutenzione considerati arbitrari, dall’addebito dei costi di servizi dei quali non si fruisce (vedi la depurazione a Sciacca) ai distacchi selvaggi. In ultimo, come racconta Mangiacavallo, Girgenti avrebbe subito una sanzione di 4mila euro per non aver risposto alla richiesta di vedere le bollette Enel. Giandomenico Ponzo, direttore generale di Grigenti Acque, prova a difendersi. Rispondendo anche ai pentastellati, afferma che «non è stata inflitta alcuna sanzione dall’A.T.O. idrico, il quale si è semplicemente limitato a minacciare la penalità», se i suoi non avessero esitato quanto richiesto dal fronte grillino. «Ha idea di quante siano 6mila bollette? Il tempo, per fare queste cose, ci vuole». In realtà il direttore si è limitato a esibire una lista delle bollette: «Con l’elenco viene meglio anche ai Cinque stelle, se poi vogliono le bollette, ok: forse non sanno che si possono riscontrare anche presso il fornitore». 

Ponzo difende a spada tratta il proprio lavoro: «Il M5S pensava di avere a che fare con la bottega di sotto casa, non rispettano il lavoro di chi si impegna giorno e notte. E legittimamente: noi operiamo secondo la legge, ed io parlo sulla scorta di dati oggettivi, la Corte Costituzionale ha confermato, con le sentenze 325/2010 e 62/2012, il principio di unicità della gestione del servizio idrico integrato. Sono cose note e arcinote a tutti». Il direttore di Girgenti, infine, si spinge a sostenere che «secondo alcune interpretazioni, la convenzione non è ancora iniziata, dato che alcuni Comuni non hanno consegnato le reti».

Al di là delle difese dell’azienda, restano i numerosi disservizi che rappresenterebbero violazioni rispetto alla convenzione firmata nel 2007, tanto che da più parti si invoca la risoluzione, per via contrattuale o giudiziale, dell’accordo. A complicare le cose, infine, vi sono le dichiarazioni, rese alla Commissione parlamentare di inchiesta sulle ecomafie, dal procuratore aggiunto presso il Tribunale di Agrigento, Ignazio Fonzo: «Mi sento di dirlo. Poi, se lo vogliamo segretare, lo segretiamo. È chiaro che questo tipo di società diventa anche un assumificio».

La vicenda avrà un altro capitolo il 21 luglio quando all’Ars di dovrebbe discutere la proposta di legge sull’acqua pubblica presentata dal M5s e che nei giorni scorsi ha ricevuto parare favorevole dalla commissione Bilancio. Così come continuerà anche nelle aule giudiziarie. Intanto resta la frustrazione dei contribuenti, i quali – per dirla con il dottore Marrali del ‘67 – «pur facendo parte di un popolo che ama chiamarsi civile, devono impiegare le proprie energie a chiedere un po’ più di acqua, e di acqua potabile».


Dalla stessa categoria

Ricevi le notizie di MeridioNews su Whatsapp: iscriviti al canale

I più letti

Dal 21 settembre si apre la settimana dell’equinozio d’autunno: il Sole varca i gradi della Bilancia e i movimenti dei pianeti imprimono all’oroscopo un’energia più scorrevole e aerea. La Luna sarà piena in Bilancia e le energie si riprenderanno in maniera sensata: qualcosa, dentro i segni più toccati dalla Luna, si scioglierà e troverà pace. […]

La settimana dal 14 al 20 settembre 2026 si preannuncia un po’ turbolenta, con un oroscopo influenzato dalla Luna in Sagittario. E in protesta per le cose che non accadono contro Urano in Gemelli, mentre Mercurio in Bilancia si oppone al conservatorismo di Saturno in Ariete. Astri che chiedono movimento e comunicazione e pianeti che […]

Dal 7 al 13 settembre è una settimana cruciale nello zodiaco 2026: con un oroscopo che dà nuovo assetto, grazie a passaggi concentrati tutti in poche ore. In soli due giorni i pianeti ridefiniscono la logica dello zodiaco: la bella Venere scivola in un conturbante Scorpione, mettendo anche gli altri segni d’acqua – Cancro e […]

Manutenzione, assicurazione, svalutazione. E tempo per programmare e svolgere tutte queste attività. L’acquisto di un’auto non ha mai solo il prezzo iniziale, ma tiene conto di tanti altri passaggi durante l’uso. Per questo molti guidatori scelgono sempre più spesso una soluzione diversa: il noleggio a lungo termine (adesso anche dell’usato). Opzione esclusiva, per anni, per […]

Una nuova dimensione della consulenza immobiliare: è quella che si sta delineando negli ultimi anni, puntando sulla formazione continua e l’affiancamento sul campo. Una possibilità di lavoro in Sicilia per nuovi talenti e di crescita anche per gli agenti immobiliari esperti. A raccontare nella nostra nuova rubrica dedicata al mercato immobiliare gli ingredienti necessari sono […]