Dalla vetrina politica della Leopolda, a Firenze, arriva una scossa destinata a ridisegnare gli equilibri politici in vista delle prossime elezioni regionali in Sicilia. Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, ha annunciato pubblicamente il sostegno del suo partito alla candidatura di Pietro Bartolo alla presidenza della Regione Siciliana. «Sosterremo molto volentieri come candidato alla […]
Pagina Facebook Bartolo
La mossa di Renzi: Pietro Bartolo candidato presidente in Sicilia
Dalla vetrina politica della Leopolda, a Firenze, arriva una scossa destinata a ridisegnare gli equilibri politici in vista delle prossime elezioni regionali in Sicilia. Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, ha annunciato pubblicamente il sostegno del suo partito alla candidatura di Pietro Bartolo alla presidenza della Regione Siciliana.
«Sosterremo molto volentieri come candidato alla presidenza della Regione Siciliana Pietro Bartolo», ha dichiarato Renzi direttamente dal palco fiorentino, presentando il 70enne ex medico di Lampedusa ed ex europarlamentare. Una proposta che intende posizionarsi al centro del dibattito politico dell’isola, puntando su una figura emblematica del sociale, dell’accoglienza e dell’impegno civile.
Il profilo di Pietro Bartolo: dalla trincea di Lampedusa alle istituzioni
La scelta di Bartolo non è casuale. Noto al grande pubblico e alla comunità internazionale per il suo pluriennale servizio come responsabile del presidio sanitario di Lampedusa, Bartolo è stato per oltre un ventennio in prima linea nell’assistenza ai migranti sbarcati sull’isola e alla popolazione locale. La sua esperienza professionale ed umana, raccontata anche in opere cinematografiche e letterarie di rilievo, lo ha portato successivamente all’elezione al Parlamento Europeo nel 2019. Con il lancio della sua candidatura da parte di Italia Viva, la figura del medico di Lampedusa viene proposta come sintesi per un progetto di governo regionale che metta al centro i diritti, la sanità pubblica e il riscatto sociale dell’isola.
Le reazioni del campo largo e dell’opposizione: le dichiarazioni dei leader
L’iniziativa di Renzi ha immediatamente innescato reazioni immediate tra i protagonisti della politica siciliana e dell’area civica ed progressista. Cateno De Luca, leader di Sud chiama Nord, ha accolto positivamente l’indicazione giunta dalla Leopolda, commentando con apertura: «Complimenti a Matteo Renzi per la scelta di Pietro Bartolo come candidato alla presidenza della Regione Siciliana. Non so come la prenderà mio figlioccio Ismaele La Vardera, ma penso che Bartolo possa essere un candidato valido per il centrosinistra. Sarà una bella partita, ci affronteremo a viso aperto, con grande correttezza».
Diversa, ma focalizzata sulla continuità della propria sfida, la risposta giunta da Ismaele La Vardera, leader di ControCorrente e presidente di progetto Civico Italia, già proiettato nella corsa per Palazzo d’Orléans: «Leggo del lancio della candidatura a presidente della regione di Bartolo. Auguro lui una buona campagna elettorale, persona perbene e stimata. Sarà bello potersi confrontare con lui. A scegliere saranno i siciliani. Un grande passo avanti rispetto alla candidatura di Armao del 2022. La mia candidatura resta in campo, oggi più che mai».
Gli scenari verso la corsa alla presidenza della Regione Siciliana
Il via libera di Italia Viva a Bartolo apre ufficialmente una fase di confronto serrato all’interno del perimetro delle forze di opposizione e del campo largo. La necessità di trovare una sintesi unitaria capace di sfidare il centrodestra uscente si scontra e si intreccia con le diverse candidature già avanzate ed i rispettivi assetti territoriali. Mentre i leader politici affilano le armi programmatiche, l’ingresso di una figura dal profilo civico e morale come quella di Pietro Bartolo alza il livello del dibattito, spostando l’attenzione su temi chiave come la ristrutturazione della sanità siciliana, la gestione del territorio e la centralità della Sicilia nel Mediterraneo.