Cgil e Fp: spending review solo per i lavoratori. Restano consulenti ed auto blu…

“Spending review deve significare tagliare gli sprechi, le clientele, riorganizzare la macchina burocratica. Il governo regionale sembra invece che non abbia un’idea di tutto cio’, vuole tagliare su input di Roma, ma non ha un progetto  che faccia gli interessi della Sicilia ”: lo sostengono la Cgil e la Funzione pubblica regionali che stanno partecipando, con i segretari Michele Pagliaro e Michele Palazzotto, al confronto sul provvedimento nella seconda commissione dell’Ars.
Siamo contrari a un percorso di tagli lineari- afferma Michele Pagliaro, della segreteria della Cgil Sicilia– , che  avrebbe come unico effetto la macelleria sociale. E’ peraltro incredibile- aggiunge- che il governo non sia in grado di quantificare a priori i risparmi che pensa di ottenere. In ogni caso- sottolinea Pagliaro- una materia cosi’ complessa non puo’ essere affrontata in tre giorni”.
Aggiunge Michele Palazzotto, segretario generale della Funzione pubblica regionale : “Con la mannaia non i fanno gli interessi della Sicilia e dei siciliani. Ci troviamo di fronte a un governo confuso- sostiene Palazzotto-  non in grado di prospettarci cifre e risparmi che pensa di ottenere, che ha peraltro tolto dagli obiettivi strategici argomenti importanti come l’acqua pubblica. A un governo- sottolinea il segretario della Funzione pubblica- che vuole tagliare tra i lavoratori ma che non sta facendo nulla per eliminare consulenze e incarichi, con gli sprechi che ne derivano”.

Anche il segretario del Pd, Giuseppe Lupo, finalmente dice una cosa di sinistra, e si scaglia contro la spending review in salsa sicula: “Lombardo azzeri subito l’inutile pletora di consulenti che gravano sulle casse della Regione. Altrimenti non e’ credibile quando dice di volere la spending review. La Regione siciliana -aggiunge- puo’ contare sulla professionalita’ di oltre 1800 dirigenti e certamente non ha alcun bisogno di consulenti nominati a spese dei siciliani.
In effetti, finora, l’unico segnale di una volontà di tagliare i privilegi costosi, lo ha dato  l’assessore alla Salute, Massimo Russo, che sta tagliando le auto blu ai dirigenti delle Aziende sanitarie. Mentre, al momento, ad esempio, nessuno si è sognato di tagliarle ai dirigenti delle società partecipate, dove invece vengono chiesti ‘sacrifici’ solo ai dipendenti da 1200 euro al mese.
La filosofia montiana di togliere ai poveri per mantenere la casta anche in Sicilia?

Lombardo se ne va, i disastri che ha provocato restano
Ars, addio alla spending review?

Redazione

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