Avvocatura Etnea per la Democrazia esprime solidarietà a Tiziana Landoni, la giudice del tribunale di Milano finita al centro delle polemiche dopo la decisione di non convalidare il fermo di Youssef Siher e di non applicare misure cautelari nei suoi confronti. In una nota, l’associazione contesta gli attacchi rivolti alla magistrata, anche da parte di […]
Caso Siher, Avvocatura Etnea per la Democrazia: «Solidarietà a giudice di Milano»
Avvocatura Etnea per la Democrazia esprime solidarietà a Tiziana Landoni, la giudice del tribunale di Milano finita al centro delle polemiche dopo la decisione di non convalidare il fermo di Youssef Siher e di non applicare misure cautelari nei suoi confronti. In una nota, l’associazione contesta gli attacchi rivolti alla magistrata, anche da parte di esponenti istituzionali, e in particolare l’utilizzo dell’aggettivo «vergognosa» per definire la decisione giudiziaria. Secondo Avvocatura Etnea per la Democrazia, simili espressioni superano i limiti della legittima critica e rischiano di alimentare la delegittimazione della magistratura.
«No ad attacchi personali e pressioni esterne»
«In uno Stato di diritto, le decisioni giudiziarie si contestano nelle sedi competenti, attraverso gli strumenti previsti dall’ordinamento, non mediante attacchi personali o pressioni esterne», sottolinea l’associazione, richiamando i principi costituzionali della presunzione di non colpevolezza e dell’indipendenza del giudice. L’organismo evidenzia inoltre quella che definisce una contraddizione nel rivendicare l’autonomia della magistratura rispetto alle richieste del pubblico ministero e nel contestarla quando le decisioni non corrispondono alle aspettative del governo.
Avvocatura Etnea per la Democrazia conclude ribadendo il proprio impegno a tutela della Costituzione e dell’indipendenza della giurisdizione, invitando chi ricopre incarichi istituzionali a utilizzare un linguaggio rispettoso dei principi democratici.