Suonerà ancora, all’interno del Bellini International Context 2026, la Messa di Requiem composta da Giovanni Pacini nel 1876, per il ritorno delle ceneri del compositore etneo da Parigi. Stavolta, venerdì 2 ottobre, alle ore 21, all’auditorium Santi Di Stefano del Conservatorio di Catania. Un evento gratuito – fino a esaurimento posti – che vedrà impegnati […]
La Messa di requiem per Vincenzo Bellini suona ancora al Bellini International Context
Suonerà ancora, all’interno del Bellini International Context 2026, la Messa di Requiem composta da Giovanni Pacini nel 1876, per il ritorno delle ceneri del compositore etneo da Parigi. Stavolta, venerdì 2 ottobre, alle ore 21, all’auditorium Santi Di Stefano del Conservatorio di Catania. Un evento gratuito – fino a esaurimento posti – che vedrà impegnati la Sinfonica V. Bellini e il coro del Teatro Massimo Bellini, diretti da Giovanni Ferrauto, con Gianbartolo Porretta maestro del coro. Voci soliste: Federica Foresta e Laura Francaviglia (soprani), Melania Maria Marchese (mezzosoprano), Francesco Fontana (tenore), Gaspare Provenzano (baritono).
Il programma si aprirà con il Kyrie dalla Messa in sol minore di Vincenzo Bellini: una delle due Messe di gloria create da un allora giovane compositore, negli anni napoletani. Fino ad arrivare al cuore del concerto con la Messa di Requiem di Pacini. Pensata per quando, a diversi anni dalla morte di Bellini, nel 1835, la municipalità di Catania è riuscita a ottenere le ceneri del cigno etneo. Che aveva già ricevuto i solenni funerali e la sepoltura a Parigi. Tappe del viaggio di ritorno furono Lione, Torino, Bologna, Bari e Reggio Calabria. Fino al riposo definitivo di Bellini nella navata destra del Duomo di Catania, nel monumento dello scultore Giambattista Tassara. Oggi, 150 anni dopo, le note che lo accolsero suoneranno ancora.