Aggressione a una medica, ieri, ad Augusta. La donna, di turno, alla guardia medica ospitata nell’ala vecchia dell’ospedale Muscatello è stata colpita al volto da una paziente, riportando ferite guaribili in dieci giorni.
A dare il la alla violenza sarebbe stato il rifiuto da parte della medica di riconoscere l’esenzione per un medicinale, nonostante la paziente – una donna di mezza età – non avesse con sé la necessaria documentazione. Davanti alla ferma posizione della dottoressa, la paziente è andata in escandescenza colpendola al viso con un pugno e dandole dei calci. La medica ha dovuto fare ricorso alle cure del pronto soccorso. I carabinieri, chiamati dalla vittima, si stanno occupando di ricostruire l’accaduto.
«Confido nell’operato dell’autorità giudiziaria, e ci costituiremo parte civile affinché atti così vili e vergognosi, siano puniti con condanne esemplari. Quanto accaduto è vergognoso», dichiara il direttore generale dell’Asp Salvatore Lucio Ficara. Il direttore sanitario dell’Azienda Anselmo Madeddu si associa alla indignazione. «Tutte le guardie mediche dell’Azienda già da tempo sono state adeguate ai requisiti di sicurezza previsti dalle norme vigenti con l’installazione di citofoni e telecamere e sono stati completati i lavori di adeguamento per trasferire la guardia medica di Augusta dal vecchio plesso ospedaliero al nuovo in ambiente adiacente al pronto soccorso così come è già stato fatto in altri presidi ospedalieri della provincia».
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