Pozzallo, primo sbarco di migranti dopo cinque mesi Sindaco: «Le politiche di Salvini? Preferivo Minniti»

«Minniti pensava alla sicurezza, ma rispetto a Salvini non trascurava l’umanità». Roberto Ammatuna ci tiene a specificare che il giudizio non risente delle appartenenze politiche. «Non c’entra che sono di centrosinistra, dico quello che ho visto in questi anni», assicura. Dal 2017, Ammatuna è sindaco di Pozzallo, una delle città siciliane che ospitano gli hotspot, i centri di identificazione dei migranti che sono stati istituiti nel 2015 e che dopo un lungo periodo di sovraffollamento da tempo sono pressoché vuoti. Una conseguenza della drastica riduzione degli sbarchi: dall’inizio dell’anno sono poco più di 1500 i migranti arrivati in Italia. Un’inezia se si confronta con i dati precedenti: ne 2018 nei primi cinque mesi dell’anno erano già più di 13.400, mentre nel 2017 oltre 60mila.

Tuttavia, quello di Pozzallo ieri è tornato al centro dell’attenzione per lo sbarco di 62 persone salvate ieri, in acque maltesi, dalla nave commerciale Asso. Per due di loro è stato necessario il ricovero in ospedale, in un caso per cefalea e nell’altro per ustioni. Si tratta del primo approdo negli ultimi cinque mesi. «L’hotspot non ha mai chiuso, a basso regime ma è sempre rimasto aperto. A gestirlo è una cooperativa, che in queste ore ha risposto prontamente alle esigenze dei migranti arrivati», commenta il primo cittadino. Nel centro di identificazione i migranti, a detta del ministro degli Interni Matteo Salvini, dovrebbero rimanerci poco. Il tempo che la Comunità episcopale italiana si organizzi per accoglierli. «Ringrazio i vescovi italiani perché gli immigrati sbarcati negli ultimi giorni non saranno mantenuti dagli italiani, ma da loro e dal Vaticano», ha detto il capo del Viminale, che sul contrasto agli sbarchi ha fatto uno dei marchi di fabbrica del governo. Attirandosi consenso, ma anche critiche. 

E se sul primo parlano i dati venuti fuori dalle urne, per quanto riguarda le critiche Ammatuna è stato tra coloro che hanno lanciato appelli, quando il ministro ha bloccato anche per più giorni le imbarcazioni al largo delle coste siciliane. Posizioni, quelle di Ammatuna, che qualcuno potrebbe dire abbia maturato con il tempo. Nella prima fase della sindacatura, infatti, il primo cittadino non mancava di rimarcare l’esigenza di controllare i confini. «Non sono diventato più umano, semplicemente ho riscontrato differenze tra l’operato di Salvini e del suo predecessore Minniti – spiega a MeridioNews -. All’attuale ministro riconosco una serietà nel mantenere gli impegni presi, ma anche un’estremizzazione delle posizioni. Perché quando si fermano queste navi in mare aperto, bisognerebbe ricordarsi che a bordo non ci sono bulloni, ma persone. Ecco, questo con Minniti non avveniva».

Una tesi che molti non condivideranno, considerato che proprio Minniti è stato il ministro che per primo ha aperto al coinvolgimento dei libici nel controllo del Mediterraneo, con il governo italiano che ha fornito di motovedette a un corpo che in molte circostanze ha dimostrato di non essere all’altezza del compito. «Anche Minniti avrà commesso errori – replica Ammatuna – ma gli va dato atto di avere fatto in modo che le ong entrassero in Libia». Il sindaco rivolge poi una critica alla propria parte politica. «Il problema della sinistra è che tende a massimizzare le posizioni, come se l’accoglienza non possa convivere con l’esigenza di sicurezza. Per esempio – va avanti Ammatuna – io distinguerei tra gli sbarchi di persone che è evidente che scappano dalla fame, da altri che per me sono stati sospetti». Il riferimento va a un periodo contrassegnato da un maggior arrivo di tunisini rispetto alla media. «In quei mesi qualcosa non mi tornava, e infatti lo feci presente a Minniti», racconta Ammatuna, specificando che l’allora ministro gli disse di avere ragione «in parte». 

Stando alle promesse di Salvini, i riflettori su Pozzallo – dove la gestione dell’hotspot nel 2017 è finita al centro di un’inchiesta per il sospetto che alcuni funzionari abbiano usato per il Comune fondi destinati ai migranti – dovrebbe presto spegnersi. Anche se Ammatuna non ne è certo. «Con l’estate le partenze potrebbero aumentare, ma soprattutto la Libia è tornata a essere una polveriera, quindi staremo a vedere», conclude il sindaco. 


Dalla stessa categoria

Ricevi le notizie di MeridioNews su Whatsapp: iscriviti al canale

I più letti

Dal 21 settembre si apre la settimana dell’equinozio d’autunno: il Sole varca i gradi della Bilancia e i movimenti dei pianeti imprimono all’oroscopo un’energia più scorrevole e aerea. La Luna sarà piena in Bilancia e le energie si riprenderanno in maniera sensata: qualcosa, dentro i segni più toccati dalla Luna, si scioglierà e troverà pace. […]

La settimana dal 14 al 20 settembre 2026 si preannuncia un po’ turbolenta, con un oroscopo influenzato dalla Luna in Sagittario. E in protesta per le cose che non accadono contro Urano in Gemelli, mentre Mercurio in Bilancia si oppone al conservatorismo di Saturno in Ariete. Astri che chiedono movimento e comunicazione e pianeti che […]

Dal 7 al 13 settembre è una settimana cruciale nello zodiaco 2026: con un oroscopo che dà nuovo assetto, grazie a passaggi concentrati tutti in poche ore. In soli due giorni i pianeti ridefiniscono la logica dello zodiaco: la bella Venere scivola in un conturbante Scorpione, mettendo anche gli altri segni d’acqua – Cancro e […]

Manutenzione, assicurazione, svalutazione. E tempo per programmare e svolgere tutte queste attività. L’acquisto di un’auto non ha mai solo il prezzo iniziale, ma tiene conto di tanti altri passaggi durante l’uso. Per questo molti guidatori scelgono sempre più spesso una soluzione diversa: il noleggio a lungo termine (adesso anche dell’usato). Opzione esclusiva, per anni, per […]

Una nuova dimensione della consulenza immobiliare: è quella che si sta delineando negli ultimi anni, puntando sulla formazione continua e l’affiancamento sul campo. Una possibilità di lavoro in Sicilia per nuovi talenti e di crescita anche per gli agenti immobiliari esperti. A raccontare nella nostra nuova rubrica dedicata al mercato immobiliare gli ingredienti necessari sono […]