Compariranno davanti al gip di Palermo tra il 12 e il 13 ottobre i nove indagati per corruzione coinvolti nella nuova inchiesta della procura di Palermo, che vede coinvolti tra gli altri anche l’ex presidente della Cts della Regione Siciliana, Gaetano Armao e il deputato regionale dell’Mpa Giuseppe Geremia Lombardo. Gli altri indagati sono: Giuseppe […]
Gaetano Armao
Corruzione in Sicilia: accusati di percepire denaro per far lavorare le imprese
Compariranno davanti al gip di Palermo tra il 12 e il 13 ottobre i nove indagati per corruzione coinvolti nella nuova inchiesta della procura di Palermo, che vede coinvolti tra gli altri anche l’ex presidente della Cts della Regione Siciliana, Gaetano Armao e il deputato regionale dell’Mpa Giuseppe Geremia Lombardo. Gli altri indagati sono: Giuseppe Argirò, 57 anni di Ventimiglia; Benedetta Veruska Pierpaola Costanzo, 54 anni; Mario Lupo, 64 anni; Marco Malacarne Gentile, 47 anni, nato ad Aosta; Pietro Luigi Matta, 70 anni; Sergio Vella, 57 anni, di Agrigento; Luigi Zancla, 83 anni di Castroreale (Me). I fatti contestati – gli episodi in cui si sarebbe consumata la corruzione con il pagamento di mazzette – sarebbero avvenuti tra luglio 2025 e febbraio 2026. Un ruolo fondamentale lo assumerebbe – secondo i pm – anche l’avvocato Pierluigi Matta.
Le accuse sulle consulenze
Le accuse, così come vengano rappresentate dal gip nell’invito a comparire per rendere interrogatorio preventivo riguardano nel primo caso Argirò e Malacarne (rispettivamente dg e co-direttore di Cva). Entrambi avrebbero stipulato un fittizio contratto di consulenza da 147 mila euro all’avvocato Matta il quale, in corrispondenza temporale dei pagamenti, «consegnava in più occasioni e in tempi diversi denaro contante ad Armao quale prezzo dell’accordo corruttivo». Armao dal canto suo, avrebbe introdotto i due imprenditori ai dirigenti dei dipartimenti regionali Energia e Ambiente, concordato e partecipato ad incontri, alla presenza anche di Pierluigi Matta, con i rappresentanti di Cva per stabilire tempistiche e modalità della trattazione delle pratiche da parte della Commissione. Precondividere gli atti e le interlocuzioni tra Commissione e Cva e indicando, in virtù del suo ruolo di presidente, i vari funzionari che si occupavano delle pratiche di interesse, come la VIA, il Paur e «la verifica dell’ottemperanza dei relativi progetti alle prescrizioni normative».
Intermediazione per le società
Il secondo caso riguarda l’impresa Seap Bio Energy srl, rappresentata dall’imprenditore agrigentino Sergio Vella: Armao avrebbe ricevuto danaro da Matta, che avrebbe svolto il ruolo di intermediazione per la società che attendeva il via libera della Cts per la realizzazione di una «piattaforma di selezione rifiuti e di produzione biometano e compost da rifiuti organici» ad Aragona (in provincia di Agrigento). C’è anche un capo di imputazione che riguarda la sanità e che vede coinvolto sempre Armao, stavolta nel suo ruolo di «esperto nominato dal presidente della regione siciliana» e in concorso morale con Pierluigi Matta, incaricato dell’interlocuzione con Luigi Zancla, presidente di Samo Onlus, per «avere richiesto e ottenuto il pagamento di 6000 euro».
Bloccare gli accreditamenti in Sanità
Il pagamento con bonifico bancario – secondo l’accusa – serviva per omettere o per avere omesso atti d’ufficio e per compiere o avere compiuto atti contrari ai doveri d’ufficio. A questo proposito Armao avrebbe convocato anche l’ex dg del Dasoe (Dipartimento di pianificazione strategica dell’assessorato alla Salute) Salvatore Iacolino, «affinché non si desse corso agli atti esecutivi del decreto dell’assessore alla Sanità in tema di ampliamento degli accreditamenti». Infine, per quanto riguarda il deputato regionale Giuseppe Geremia Lombardo, questi avrebbe richiesto e ottenuto da Zancla e da Mario Lupo (presidente di Adi e Adi Sicilia 2) «la promessa e la dazione di utilità tra cui l’assunzione di tale Spartà Domenica, a lui vicina politicamente». Il deputato, componente della commissione Sanità dell’Ars, avrebbe prestato «prioritaria attenzione» alle materie che riguardavano queste imprese che operano nel settore dell’assistenza integrata per le cure domiciliari e l’assistenza sanitaria.