Gli incarichi di presidente e consigliere dei Liberi Consorzi siciliani non saranno più a costo zero. Un emendamento del capogruppo di Fratelli d’Italia Giorgio Assenza, approvato a maggioranza dalla commissione Bilancio dell’Assemblea regionale siciliana, introduce indennità di carica, rimborsi per le spese di viaggio e retribuzione di assenze e permessi. La norma riguarda i presidenti […]
Ex Province, ok a indennità e rimborsi per presidenti e consiglieri: scoppia la polemica
Gli incarichi di presidente e consigliere dei Liberi Consorzi siciliani non saranno più a costo zero. Un emendamento del capogruppo di Fratelli d’Italia Giorgio Assenza, approvato a maggioranza dalla commissione Bilancio dell’Assemblea regionale siciliana, introduce indennità di carica, rimborsi per le spese di viaggio e retribuzione di assenze e permessi.
La norma riguarda i presidenti delle sei ex Province e i consiglieri dei Liberi Consorzi, ma anche quelli delle tre Città metropolitane di Palermo, Catania e Messina. Il provvedimento ha incassato il voto favorevole anche del Pd, mentre hanno votato contro il Movimento 5 stelle e Controcorrente. L’emendamento è stato inserito nell’ambito della variazione di bilancio e dovrà ora essere esaminato dall’Aula dell’Ars per l’approvazione definitiva.
Le nuove indennità per gli amministratori delle ex Province
La proposta firmata da Assenza introduce un sistema di compensi per gli amministratori degli enti intermedi siciliani, superando il regime di gratuità degli incarichi.
Oltre alle indennità previste per i presidenti dei sei Liberi Consorzi, la disposizione contempla rimborsi delle spese di viaggio anche per i consiglieri e la retribuzione delle assenze e dei permessi legati allo svolgimento delle funzioni istituzionali. Il via libera in commissione ha aperto un confronto politico sui costi della misura e sulle priorità della manovra finanziaria regionale.
Il M5s: «La Sicilia affoga e si aumentano i costi della politica»
Durissima la reazione dei deputati del Movimento 5 stelle Nuccio Di Paola, Roberta Schillaci e Angelo Cambiano, che contestano l’opportunità dell’intervento in una fase economica difficile per famiglie e imprese. «Mentre la Sicilia affoga e mancano i soldi per tutto e per tutti, la maggioranza cosa fa? Approva, nel contesto delle variazioni di bilancio, un emendamento che aumenta i costi relativi ai presidenti e ai consiglieri dei Liberi Consorzi», dichiarano.
I parlamentari pentastellati parlano di una scelta «assurda», richiamando il caro energia, l’aumento dei prezzi e le difficoltà economiche dei siciliani. «Per la corte di Schifani i soldi non mancano mai, per i bisogni dei siciliani sempre», aggiungono, sostenendo che numerosi loro emendamenti siano stati respinti per mancanza di coperture finanziarie.
ControCorrente: «Un emendamento vergognoso»
Contrario anche il gruppo di Controcorrente, con Ismaele La Vardera, José Marano, Alessandro De Leo e Carlo Gilistro, che definiscono la norma «un emendamento vergognoso» e rivendicano il voto contrario. Per i deputati si tratta dell’«ennesima follia del governo Schifani». La partita, tuttavia, non è ancora conclusa: l’emendamento dovrà superare il passaggio in Aula prima di diventare definitivo.