Un grave atto vandalico e un furto hanno colpito nella notte del 27 settembre il depuratore di reflui di Raffadali, in contrada Babbalucia. A renderlo noto è AICA, che gestisce l’impianto. I malviventi avrebbero manomesso i pozzetti della rete elettrica, forzato la cabina centrale di alimentazione e tranciato e sfilato numerosi cavi in rame, compresi […]
Raffadali, depuratore vandalizzato e derubato: rubati e tranciati i cavi in rame
Un grave atto vandalico e un furto hanno colpito nella notte del 27 settembre il depuratore di reflui di Raffadali, in contrada Babbalucia. A renderlo noto è AICA, che gestisce l’impianto. I malviventi avrebbero manomesso i pozzetti della rete elettrica, forzato la cabina centrale di alimentazione e tranciato e sfilato numerosi cavi in rame, compresi quelli dell’area destinata alla disidratazione dei fanghi.
Cavi abbandonati nel piazzale
Gran parte dei cavi trovati all’interno dell’impianto era stata arrotolata e abbandonata al centro del piazzale interno, verosimilmente in attesa di essere portata via. I danneggiamenti hanno provocato la disalimentazione dell’impianto elettrico e la conseguente sospensione temporanea del servizio di depurazione. I tecnici di AICA sono intervenuti per mettere in sicurezza l’area, valutare i danni e avviare le operazioni necessarie al ripristino della piena funzionalità dell’impianto.
«Lavoriamo per ripristinare il servizio»
«Siamo profondamente rammaricati per quanto accaduto e chiediamo scusa alla popolazione per i disagi eventualmente provocati», dichiarano il presidente del Cda e il direttore generale di AICA. «Stiamo lavorando senza sosta, con squadre tecniche interne, per ripristinare il servizio nel più breve tempo possibile. Abbiamo già attivato tutte le procedure di emergenza e messo in campo interventi straordinari per limitare qualsiasi rischio per l’ambiente e la salute pubblica». AICA ha presentato una denuncia alle autorità competenti e sta collaborando con le forze dell’ordine nelle indagini per identificare i responsabili.
Sono inoltre in corso le verifiche per quantificare i danni e predisporre il cronoprogramma degli interventi necessari alla riparazione dell’impianto e alla sostituzione dei materiali trafugati.