Un giovane è stato arrestato dalla polizia di Stato a Caltagirone perché gravemente indiziato di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali e minacce. Nei suoi confronti è stata eseguita un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal tribunale di Caltagirone, su richiesta della procura che ha coordinato le indagini condotte dagli agenti del locale commissariato. Le […]
Foto di Agente Lisa
Caltagirone, violenze e minacce alla compagna davanti ai figli
Un giovane è stato arrestato dalla polizia di Stato a Caltagirone perché gravemente indiziato di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali e minacce. Nei suoi confronti è stata eseguita un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal tribunale di Caltagirone, su richiesta della procura che ha coordinato le indagini condotte dagli agenti del locale commissariato.
Le violenze durante la convivenza
La vicenda è iniziata con l’intervento di una volante del commissariato in un’abitazione, dove era stata segnalata una situazione di maltrattamenti in famiglia. I poliziotti hanno raccolto i primi elementi e, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la donna avrebbe raccontato di subire da circa un anno violenze fisiche e minacce da parte del compagno convivente. La querela presentata dalla vittima quello stesso giorno e le successive indagini avrebbero consentito di ricostruire un quadro fatto di violenze e umiliazioni, che sarebbero avvenute anche alla presenza dei figli minori.
L’ennesima aggressione e i messaggi minacciosi
La situazione sarebbe culminata in una nuova aggressione fisica, durante la quale l’uomo avrebbe colpito la compagna con pugni e schiaffi, spingendola a rivolgersi alla polizia. Dopo i fatti, inoltre, il giovane avrebbe continuato a cercare la donna attraverso numerosi messaggi dal contenuto minaccioso. Gli elementi raccolti dagli investigatori hanno portato la procura a chiedere una misura cautelare, poi disposta dal tribunale di Caltagirone. L’uomo è stato quindi condotto in carcere e, successivamente, nei suoi confronti è stata applicata la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa, con sistema di controllo a distanza.