Nel cuore pulsante del capoluogo lombardo, tra le eleganti sale dello storico Palazzo Bonacossa in via Quintino Sella – sede del prestigioso Museo d’Arte e Scienza -, l’astrazione si fa materia e racconto visivo. Si è conclusa oggi la tappa milanese di Global Arts, eclettica esposizione collettiva curata da Armando Principe e dal team di […]
L’armonia del reale e il dialogo globale: il mondo ideale di Rossella Pezzino de Geronimo conquista Milano
Nel cuore pulsante del capoluogo lombardo, tra le eleganti sale dello storico Palazzo Bonacossa in via Quintino Sella – sede del prestigioso Museo d’Arte e Scienza -, l’astrazione si fa materia e racconto visivo. Si è conclusa oggi la tappa milanese di Global Arts, eclettica esposizione collettiva curata da Armando Principe e dal team di Prince Group, pensata per creare un punto d’incontro tra sensibilità e linguaggi espressivi differenti. In un percorso espositivo che intreccia pittura, scultura, ceramica, digital art e fotografia, a emergere con forza critica è l’indagine figurativa di Rossella Pezzino de Geronimo. L’artista e imprenditrice visionaria siciliana si conferma figura poliedrica e inarrestabile nel panorama contemporaneo. La sua ricerca fotografica non si accontenta della mera riproduzione del vero; al contrario, muove da dettagli organici – la rugosità di una pianta, l’intreccio cromatico di un suolo fertile – per trasfigurare la superficie in pura astrazione formale.
«La mia è una costante ricerca di bellezza», dichiara l’artista a margine del convegno d’apertura. «Con un filo conduttore: il mondo che vorrei, un mondo fatto di bellezza e di armonia». Ed è proprio in questo scarto critico tra il dato naturale e la rielaborazione concettuale che risiede la cifra della Pezzino de Geronimo: l’obiettivo fotografico diviene uno strumento d’indagine metafisica, grado zero di una natura riscoperta nella sua geometria essenziale. L’iniziativa, concepita come una piattaforma osmotica tra Oriente e Occidente, si avvale della collaborazione con la casa d’aste Art Code e con IconArt Magazine, integrando la dimensione fisica della galleria con fruizioni digitali di ampio respiro.
Dopo l’inaugurazione dello scorso 19 settembre e il successo di pubblico registrato nei giorni di apertura, il progetto Global Arts guarda già oltre. La seconda fase della mostra vedrà infatti le opere trasferirsi a Dubai, nella suggestiva cornice del Distretto Culturale Al Fahidi, dall’11 al 17 novembre 2026. Un’ulteriore testimonianza di come l’arte contemporanea prodotta in Sicilia sappia parlare un linguaggio autenticamente universale.
Articolo a cura di Gaetano Russo Truglio