Un inatteso terremoto politico scuote gli equilibri del centrodestra siciliano. A poche ore dalla conclusione del vertice romano della coalizione, il partito centrista Noi Moderati ha annunciato la propria autosospensione dalla maggioranza all’Ars, aprendo ufficialmente una crisi incentrata sulla gestione delle risorse e sulle priorità della manovra di bilancio. La quiete apparente seguita al vertice […]
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Tempesta nel centrodestra siciliano: Noi Moderati si autosospende dalla maggioranza
Un inatteso terremoto politico scuote gli equilibri del centrodestra siciliano. A poche ore dalla conclusione del vertice romano della coalizione, il partito centrista Noi Moderati ha annunciato la propria autosospensione dalla maggioranza all’Ars, aprendo ufficialmente una crisi incentrata sulla gestione delle risorse e sulle priorità della manovra di bilancio. La quiete apparente seguita al vertice romano della coalizione di governo regionale dura lo spazio di poche ore.
Il punto sul centrodestra siciliano
A scatenare la rottura formale è stata l’analisi delle linee guida tracciate in vista delle prossime variazioni di bilancio. Se da un lato il vertice a Roma aveva abbozzato una convergenza su macro-temi strategici come la sanità, l’agricoltura, le infrastrutture e l’innovazione tecnologica, rinviando al contempo la spinosa questione delle nomine, dall’altro i centristi hanno puntato l’indice contro una vistosa lacuna ritenuta inaccettabile. Nel mirino del partito c’è la totale assenza di risposte strutturali dedicate a una delle ferite sociali più profonde dell’Isola: il precariato. La presa di posizione mette in discussione la logica delle cosiddette risorse a pioggia, invocando invece un radicale cambio di passo nella programmazione economica.
Lo scontro politico e la richiesta di un chiarimento definitivo
La nota diffusa dai delegati regionali di Noi Moderati non lascia spazio a interpretazioni di sorta e fotografa un disagio politico che non poteva più essere ignorato. Il partito, guidato a livello nazionale da Maurizio Lupi e che fa riferimento nell’Isola a Saverio Romano, ha subordinato la propria permanenza e il pieno sostegno alla coalizione a un confronto stringente e chiarificatore. L’autosospensione rimarrà infatti attiva fino a quando non vi sarà un riscontro chiaro, trasparente e vincolante sulla reale partecipazione del movimento alle scelte strategiche e agli organi decisori della coalizione di governo. Per il presidente della Regione e per i vertici dei partiti alleati si apre adesso una fase delicata, in cui la tenuta della maggioranza numerica e politica passa inevitabilmente per una ricucitura dei rapporti con la componente centrista.