Giovedì 24 settembre 2026, alle ore 21, al Cortile Platamone, nell’ambito della VI edizione del Bellini International Context, va in scena Melodia infinita, concerto con il soprano Juliette Di Bello e il pianista Francesco Nicolosi. L’ingresso è gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili. Al centro della serata è la straordinaria vocazione melodica di Vincenzo […]
Bellini International Context: si celebra la Melodia infinita di Bellini
Giovedì 24 settembre 2026, alle ore 21, al Cortile Platamone, nell’ambito della VI edizione del Bellini International Context, va in scena Melodia infinita, concerto con il soprano Juliette Di Bello e il pianista Francesco Nicolosi. L’ingresso è gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili. Al centro della serata è la straordinaria vocazione melodica di Vincenzo Bellini, quella capacità di costruire frasi ampie e sospese che Giuseppe Verdi, in una lettera del 1898 al critico francese Camille Bellaigue, definì con la celebre espressione: «melodie lunghe lunghe lunghe».
Il programma
Il programma propone un percorso attraverso alcune delle pagine più celebri del repertorio belliniano, affiancandole a composizioni che testimoniano la fortuna e la continuità della tradizione melodica italiana nella musica europea. Dalle scene e arie de Il pirata, I Capuleti e i Montecchi, Norma, La Straniera e Beatrice di Tenda, il pubblico sarà accompagnato fino alla grande tradizione della trascrizione pianistica ottocentesca, con Beethoven e soprattutto Sigismund Thalberg, autore di celebri parafrasi e capricci ispirati alle opere di Bellini.
Completano il programma il Notturno in do diesis minore di Chopin, la trascrizione di Franz Liszt della Morte d’Isotta dal Tristan und Isolde di Wagner e Voce luntana (Fenesta che lucive…) di Mario Castelnuovo-Tedesco, pagina che rilegge in chiave novecentesca la tradizione della canzone napoletana. Melodia infinita diventa così un viaggio attraverso epoche e linguaggi diversi, uniti dalla centralità del canto e della linea melodica: dalla Scuola napoletana a Bellini, dal pianismo romantico alle riletture del Novecento. Una serata che restituisce al pubblico uno degli aspetti più identitari dell’arte belliniana: una melodia capace di dilatarsi nel tempo e di continuare a risuonare oltre la misura musicale.