Che si tratti di benzina o diesel, i prezzi alle stelle rendono necessaria una strategia per ridurre i consumi di carburante. Ma, affinché sia davvero efficace, un buon piano parte prima di mettersi in auto e prosegue anche dopo il tragitto. Lo sottolineano gli esperti delle concessionarie Comer Sud, con una serie di consigli pratici per la nostra rubrica […]
Auto, i consigli pratici per ridurre il consumo di carburante
Che si tratti di benzina o diesel, i prezzi alle stelle rendono necessaria una strategia per ridurre i consumi di carburante. Ma, affinché sia davvero efficace, un buon piano parte prima di mettersi in auto e prosegue anche dopo il tragitto. Lo sottolineano gli esperti delle concessionarie Comer Sud, con una serie di consigli pratici per la nostra rubrica sul settore automotive. Piccole attenzioni che, unite a uno stile di guida più efficiente, possono portare a ridurre il costo del consumo di carburante dal proprio budget.
Il risparmio inizia prima del viaggio
Poche cose concorrono allo spreco di carburante come restare in fila per tempi interminabili. E con il motore acceso, pronti ad avanzare di appena un metro quando si è fortunati. Un problema che non sempre si risolve con i sistemi start & stop, poco utili al risparmio nel caso di soste brevissime di un paio di secondi. Il consiglio intelligente, quindi, è quello di verificare il proprio percorso su un’app di navigazione prima di mettersi in auto. Anche se si tratta del solito tragitto casa-lavoro. Per scoprire in tempo ed evitare code, chiusure temporanee o cantieri. Pianificata la strada giusta da percorrere, è il momento di salire in auto. E adottare uno stile di guida attento, per ridurre il consumo di carburante durante il tragitto.
Uno stile di guida efficiente
La migliore strategia anti-spreco è cercare di mantenere una guida fluida: senza brusche frenate o accelerazioni, che aumentano il consumo. Quando il traffico è già all’orizzonte ed è il momento di rallentare o frenare, meglio farlo lasciando la marcia inserita. Purché sia quella giusta: per ridurre il consumo di carburante, infatti, è meglio ingranare le marce alte non appena possibile. Se poi la sosta si prevede più lunga di circa 5 secondi – come a un semaforo appena diventato rosso -, meglio spegnere l’auto. Oltre ad affidarsi a un mezzo con una tecnologia pensata proprio per ottimizzare i consumi. Come il suv EMC SEI, che combina un propulsore 1.5 Benzina ultra-efficiente con la tecnologia GPL dedicata.
Anche per chi guida un’auto ibrida
A meno di non scegliere un mezzo cento per cento elettrico (pure in versione suv compatto, come la smart #1 Pure+), lo stile di guida rimane essenziale anche per chi guida un’auto ibrida. Dove l’attenzione va concentrata soprattutto nelle frenate, quando il motore converte l’energia cinetica in energia elettrica pulita (e gratuita). L’accorgimento intelligente è decelerare in anticipo rispetto alla sosta, mollando l’acceleratore già in lontananza. Oltre a evitare sempre frenate brusche (che attivano i freni tradizionali), con accelerazioni fluide ma decise. Tenendo d’occhio il monitor per capire quanto spingere per mantenere la marcia in elettrico.
Compiti in cui sempre più mezzi aiutano i conducenti. Ad esempio con l’aumento dell’autonomia in elettrico: fino a 100 chilometri, nel caso del suv Changan Deepal S05 Ultra Hybrid. O con i consumi contenuti, in base alle necessità: fino a 4,4 litri per 100 chilometri dichiarati nella city car ibrida Dacia Sandero o 5,5 litri del suv da 224 cavalli Jaecoo 5 SHS-H. E c’è poi chi ha puntato sull’efficienza termica del motore ottimizzata, come nel caso del crossover plug-in hybrid LEPAS L8.
Attenzione agli accessori
Con gli oltre 40 gradi estivi siciliani è impossibile pensare di compiere un tragitto in auto senza aria condizionata. Ma non sempre è necessaria. Considerato che incide sul consumo fino al 10-15 per cento, il suo uso va sempre valutato. Anche in base alla strada in cui si viaggia: spesso evitabile in città, ma preferibile in autostrada, dove i finestrini aperti inciderebbero invece negativamente sulla performance dell’auto. Allo stesso modo, è sempre il caso di prestare attenzione ad accessori come il lunotto termico, i sedili riscaldati o fari fendinebbia. A volte attivi senza una reale necessità.
L’importanza della manutenzione ordinaria
Ma la strategia per ridurre i consumi di carburante non termina quando si spegne l’auto. Continuando con la manutenzione ordinaria del mezzo. Dai tagliandi periodici al controllo dello stato dei filtri. O della pressione degli pneumatici: che, se sgonfi, incidono sui consumi fino al 10-15 per cento. Soprattutto in caso di auto con nuove motorizzazioni ad alta efficienza (full, plug-in o mild hybrid), il consiglio è di rivolgersi alle officine autorizzate dalla casa madre. Una rete di server ufficiali adatti a garantire sicurezza e valore degli interventi. Oltre a essere gli unici a possedere gli strumenti di diagnosi più aggiornati, in grado di rilevare qualunque errore o malfunzionamento. In ogni caso, basta rivolgersi a un centro competente per l’opzione più adatta. Nel caso di Comer Sud, ad esempio, sia con i service ufficiali di 15 brand che con il Bosch Car Service che copre tutti i marchi.