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Politiche 2018, tutti gli eletti siciliani al Senato
Due renziani, 16 M5s, anche Grasso e Bongiorno

Oltre ai nove seggi assegnati con l'uninominale e tutti ad appannaggio del Movimento 5 stelle, si ripartiscono altri 15 posti col sistema proporzionale: sette ai grillini, tre a Forza Italia, due al Pd, uno rispettivamente a Lega, Fratelli d'Italia e Liberi e Uguali

Salvo Catalano

La Sicilia porterà nel nuovo Parlamento 24 senatori. Oltre ai nove seggi dell'uninominale, a totale appannaggio del Movimento 5 stelle, i restanti 15 scranni divisi secondo il sistema proporzionale dovrebbero essere divisi come segue: sette al Movimento 5 stelle, tre a Forza Italia, due al Pd, uno rispettivamente a Lega, Fratelli d'Italia e Liberi e Uguali. 

Torna in Parlamento per la sesta volta Renato Schifani, ex presidente del Senato, storico uomo di fiducia di Berlusconi, transitato all'inizio della passata legislatura nel Nuovo centro destra di Angelino Alfano, per poi tornare alla casa madre nell'ultimo scorcio di mandato e ricandidarsi come capolista nel collegio plurinominale di Palermo con Forza Italia. Al secondo posto ed eletta è anche la catanese Urania Papatheu, amica personale di Gianfranco Micciché ed ex commissaria dell'Ente Fiera di Messina. Dall'altra parte dell'Isola, viene eletta la palermitana Gabriella Giammanco, giornalista già deputata per due legislature. 

Al Partito democratico spettano due seggi, conquistati da due renziani doc: Davide Faraone e Valeria Sudano, rispettivamente capilista in Sicilia occidentale e orientale. Due dei padroni del nuovo Pd ma anche catalizzatori di veementi critiche interne. A Palermo sono stati in particolari i dissidenti Partigiani del Pd a puntare il dito contro Faraone, accusato di aver aperto le liste dei democratici a ex esponenti del centrodestra. A Catania la coppia Valeria Sudano-Luca Sammartino ha sbancato alle Regionali e si è gettata nella nuova sfida delle Politiche, incappando anche nel caso del patronato chiuso per aver fatto campagna elettorale contestualmente all'offerta di servizi.

La Lega elegge la palermitana Giulia Bongiorno nel collegio della Sicilia occidentale, nota avvocata penalista, anche legale di Giulio Andreotti. Ha fatto discutere il suo impegno a fianco di Matteo Salvini, dopo una lunga militanza in Alleanza Nazionale. Uomo di destra è anche Raffaele Stancanelli, ex sindaco di Catania, vicinissimo al governatore Nello Musumeci e tra i registi delle liste per le Regionali: è suo l'unico seggio che tocca a Fratelli d'Italia. Nella parte opposta della geografia politica, Liberi e Uguali porta al Senato il suo candidato premier: Pietro Grasso, ex procuratore nazionale antimafia e presidente uscente di Palazzo Madama. 

A farla da padrone, anche nei collegi plurimoninali, è comunque il Movimento 5 stelle che elegge sette senatori: nella circoscrizione occidentale Antonella Campagna (di Termini Imerese); il senatore uscente trapanese Vincenzo Santangelo; Cinzia Leone, laureata in Economia e già candidata sindaco per il M5s di San Cipirello, nel Palermitano; e Fabrizio Trentacoste, archeologo ennese. Senatori in rappresentanza del collegio orientale saranno il senatore catanese uscente Mario Giarrusso; il giarrese Cristiano Anastasi, imprenditore del settore delle rinnovabili; e Barbara Floridia, insegnante messinese.

In realtà al partito di Luigi Di Maio, sulla base del 48 per cento ottenuto in Sicilia, sarebbero dovuti toccare otto seggi (lo stesso numero dei candidati nei due collegi del plurinomnale), ma la parlamentare uscente Nunzia Catalfo ha già conquistato il suo posto al Senato vincendo il collegio uninominale di Catania. E in sostanza in Sicilia non ci sono più candidati grillini a cui lasciare il posto: tutti eletti, sia quelli dei collegi uninominali che quelli dei plurinominali. Il seggio in più finirà per essere regalato a un candidato del M5s di un'altra regione. Ecco perché la Sicilia dovrebbe essere rappresentata da 24 senatori e non da 25. «È proprio così», conferma la stessa Catalfo. Paradossi di un boom senza precedenti. 

Aggiornamento del 6 marzo 2018: sul seggio eccedente, le interpretazioni sono molte. Ecco un quadro completo. 

GLI ELETTI SICILIANI AL SENATO NEI COLLEGI PLURINOMINALI

MOVIMENTO 5 STELLE
Antonella Campagna
Vincenzo Santangelo
Cinzia Leone
Fabrizio Trentacoste
Mario Giarrusso
Cristiano Anastasi
Barbara Floridia

FORZA ITALIA
Renato Schifani
Urania Papatheu
Gabriella Giammanco

PARTITO DEMOCRATICO
Valeria Sudano
Davide Faraone

LEGA
Giulia Bongiorno

FRATELLI D'ITALIA
Raffaele Stancanelli

LIBERI E UGUALI
Pietro Grasso

I NOVE ELETTI DEI COLLEGI UNINOMINALI, TUTTI DEL MOVIMENTO 5 STELLE

Steni Di Piazza (Palermo Resuttana-San Lorenzo), tra i curatori del progetto microcredito
Loredana Russo (Palermo-Bagheria), docente e musicista
Francesco Mollame (Marsala), ingegnere
Gaspare Marinello (Agrigento), dirigente dell'ospedale di Sciacca
Pietro Lorefice (Gela), ex assessore giunta Messinese a Gela
Grazia D'Angelo (Messina)
Tiziana Drago (Acireale), esponente dell'associazione Famiglie numerose
Nunzia Catalfo (Catania), senatrice uscente
Giuseppe Pisani (Siracusa), ex vicesindaco di Augusta

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Direttora responsabile: Claudia Campese Editore Mediaplan Soc. Coop. Sociale
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