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L'ospedale di Siracusa fuori dagli interventi prioritari
«Il Comune comunichi all'Asp l'area dove costruirlo»

Danilo Daquino

Cronaca – È polemica sul finanziamento per la nuova struttura sanitaria. Secondo il deputato Vinciullo si va verso la perdita del finanziamento. L'assessore Marziano smentisce il rischio, ma sottolinea la necessità che «Azienda sanitaria e Comune si attivino con le comunicazioni istituzionali necessarie»

Tornano ad accendersi i riflettori sulla realizzazione del nuovo ospedale di Siracusa. A puntarli è Vincenzo Vinciullo, presidente della commissione Bilancio all’Assemblea regionale siciliana, che ha accusato il Pd regionale e quello locale di aver causato la perdita del finanziamento per la costruzione della struttura sanitaria. Il deputato ha diffuso il decreto assessoriale n.1147 del 22 giugno 2016 che certifica, secondo quanto sostiene, la perdita delle somme. «Per evitare ulteriori e spiacevoli repliche sull’argomento – spiega Vinciullo – ricordo che nel precedente decreto, quello a firma Borsellino, l’addendum conteneva al primo posto il nuovo ospedale di Siracusa. In questo non c’è traccia del nuovo ospedale di Siracusa», accusa.

A smentire le dichiarazioni di Vinciullo è l’assessore regionale all’Istruzione e alla Formazione professionale, Bruno Marziano: «Non voglio fare polemica – precisa a MeridioNews – ma semplicemente tranquillizzare i siracusani che non c’è nessun pericolo per la perdita del finanziamento, a confermarmelo è stato l’assessorato regionale alla Sanità. La voce riguardante la nuova struttura sanitaria siracusana non è stata inserita nel primo stanziamento di 60 milioni di euro destinati alla Regione Sicilia perché sono stati finanziati interventi con carattere di urgenza e di minore entità», sottolinea.

Il progetto del nuovo ospedale sarà finanziato dopo che il Comune comunicherà formalmente all’Asp di Siracusa, e quest'ultima al governo regionale, l’area in cui va costruito. Che secondo Marziano il Comune ha già individuato negli spazi accanto all’ex ospedale psichiatrico di contrada Pizzuta, ma al momento «non c’è nessun atto formale bensì solo la parola del primo cittadino che in questi giorni ha avuto un dialogo con il direttore dell’Asp». Nei giorni scorsi il deputato Pippo Zappulla e la consigliera comunale di Siracusa Simona Princiotta, hanno invitato il sindaco Garozzo a dimettersi se non fosse riuscito a definirla. «In questo momento, non essendoci stata né l’individuazione dell’area, né la definizione del progetto esecutivo, l’assessorato regionale alla sanità ha congelato le somme spostando il nuovo ospedale di Siracusa da priorità uno a priorità due – denuncia Zappulla. –. Ma è chiaro che questa attesa non è infinita, se nei prossimi mesi non si dovesse comunicare la sede con gli atti ufficiali e non con i comunicati stampa, il finanziamento sarà destinato ad altre opere e strutture sanitarie, e allora fare riclassificare l'opera come priorità sarà un'impresa che forse le attuali generazioni non avranno il piacere di vedere compiuta», attacca.

Secondo quanto sostiene Vinciullo, l’area di contrada Pizzuta è inadeguata. «Non è assolutamente adiacente all’ex ospedale psichiatrico, ma dista parecchie centinaia di metri, sia in linea d’area, sia per raggiungerla con i mezzi e, soprattutto, con le ambulanze – dichiara il deputato –. L’area all’interno dell’ex Onp non può essere usata né per parcheggi né per altro, essendovi imposto un vincolo insuperabile». Per il nuovo ospedale, secondo quanto riporta l'Asp, occorrono almeno 110mila metri quadri di superficie libera, oltre che i collegamenti e i servizi relativi. «Non si può realizzare certo nel cuore della città per le inevitabili difficoltà a raggiungerlo – affermano Zappulla e Princiotta – ma in una zona con servizi di collegamento eccellenti, anche guardando allo sviluppo urbanistico e abitativo dei prossimi tempi. Insomma non manca nulla per poter decidere: la commissione urbanistica e la giunta comunale assumano la proposta e la sottopongano alla valutazione del consiglio. Nel frattempo manderemo una richiesta ufficiale al presidente dell'Autorità nazionale anticorruzione, Raffaele Cantone, affinché tutto l'iter, e da subito, sia seguito dall'Anac. Parliamo di salute, e prevenire è sempre meglio che curare», aggiungono.

Definita la sede, dunque, si procederà con la richiesta del finanziamento statale che ammonterebbe a circa 110 milioni di euro. Ma per vedere realizzato l’intero progetto servirebbero altre somme che «saranno messe a disposizione dalla Regione e poi dall’Asp con la vendita dei propri immobili in disuso – spiega ancora Marziano –. Bisogna immediatamente che Azienda sanitaria e Comune di Siracusa si attivino con le comunicazioni istituzionali necessarie per l’inserimento del finanziamento nell’elenco delle opere destinate alla Regione siciliana», conclude.