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Foto di: Dario De Luca

Regione istituisce accompagnatori media montagna
Dubbi su inquadramento e coesistenza con le guide

Dario De Luca

Formazione e lavoro – La Sicilia recepisce una norma nazionale risalente al 1989 per creare una nuova figura professionale abilitata ad accompagnare i visitatori nell'Isola. Le perplessità riguardano l'emanazione del decreto che dovrebbe contenere i requisiti e le modalità d'accesso. Sul caso interrogazione del Movimento 5 stelle

Una norma attesa per 12 anni dagli operatori del settore ma che, ancora prima di entrare in vigore, ha innescato un vespaio di polemiche e dubbi. Si tratta dell'istituzione in Sicilia degli accompagnatori di media montagna, figura professionale dotata dell'abilitazione per condurre singoli o gruppi sui sentieri escursionistici senza limiti altimetrici. La norma è stata inserita nell'ultima finanziaria regionale e recepisce alcuni commi di un testo nazionale risalente al 1989. A farsi promotore dell'iniziativa è l'assessore democratico Anthony Barbagallo, convinto che attraverso la regolamentazione di questi esperti si possa garantire un rilancio turistico e occupazionale. I nodi che sono venuti al pettine sono però già tanti, a partire dall'approvazione del decreto che dovrà stabilire requisiti e modalità d'accesso

Su quest'ultimi ma decisivi passaggi si concentrano le attenzioni delle guide ambientali escursionistiche. Un piccolo esercito che nell'Isola conta circa 600 persone e che fino a oggi ha accompagnato turisti e appassionati lungo i tracciati siciliani. Cosa ne sarà di loro con la nuova legge? Alcuni potrebbero già avere i titoli per abilitarsi mentre per altri il rischio potrebbe essere quello di rimettersi a seguire corsi e manuali per ottenere il riconoscimento e l'iscrizione nell'elenco speciale. «L'intento dell'assessorato potrebbe essere quello di includere le guide nella nuova categoria di accompagnatori - spiega a MeridioNews Dario Teri, presidente di FederEscursionismo Sicilia - ma bisognerà definire anche le procedure per chi vuole accedere alla professione partendo da zero».

A chiedere chiarimenti, attraverso un'interrogazione a risposta orale da affrontare in commissione Ambiente, è invece il Movimento 5 stelle. Secondo i deputati pentastellati, il nuovo dettato normativo portato avanti da Barbagallo avrebbe un errore di base: facendo riferimento alla parola guide anziché accompagnatori di media montagna, creerebbe una nuova figura professionale in contrasto con quella già attiva. Nel testo di legge si fa infatti riferimento «all'istituzione delle guide di media montagna che, pur recependo la legge del 1989 riguardo agli accompagnatori, andrebbe in spregio alle competenze esclusive dello Stato in tema di creazione di nuove figure professionali». Per il M5s il governo siciliano sta quindi creando una nuova categoria lavorativa. Possibilità che però, secondo la Costituzione, non spetterebbe alla Regione ma al governo nazionale. Cavilli di denominazione sui quali è facile immaginare ricorsi e impugnazioni.

Attraverso il decreto, che dovrebbe essere pubblicato il prossimo 17 maggio, bisognerà capire anche come conviveranno sull'Etna accompagnatori e guide vulcanologiche. «Sono equipollenti ma, essendo le seconde delle figure specializzate in un determinato settore, bisognerà definire gli ambiti esclusivi e concorrenti tra le due categorie». Nonostante per i nuovi professionisti non siano previsti limiti altitudinali, la proposta di Teri è «un regolamento secondo cui l'accesso alle quote sommitali avvenga insieme alle guide».