Verde e periferie, in arrivo oltre sei milioni per Reset I sindacati: «Bastano solo per il 2018, scioperiamo»

Nuovi fondi per la Reset. Dal Patto per Palermo sono in arrivo oltre 6 milioni per il 2018 per ripulire le aree degradate, il verde anomalo, i parchi, i giardini e le ville storiche nel centro storico, nelle periferie e nelle borgate marinare. Un finanziamento una tantum che tuttavia non accontenta i lavoratori che hanno deciso di organizzare uno sciopero per giovedì 9, come deliberato dall’assemblea dei sindacati di ieri sera, cui hanno partecipato le sigle confederali di Cigl, Cisl e Uil più Asia e Cisal.

Il problema, come già aveva spiegato Meridionewsè emerso quando il Consiglio comunale ha approvato il bilancio di previsione. Secondo l’intesa raggiunta nel 2014 da sindacati e amministrazione Orlando, in parte rivista dal contratto di servizio approvato a marzo dal vecchio Consiglio, il budget dell’azienda doveva aumentare progressivamente passando dai 29 milioni di euro strutturali del 2015 ai 32 del 2016, poi 35 nel 2017 e 38 nel 2018, con un contestuale aumento di ore lavorative settimanali da 30 (2015) a 32 (2016), 34 (2017) e 36 (2018). Le cose però non sono andate così: grazie ad un emendamento al bilancio di previsione voluto da Sala delle Lapidi il budget è sì passato da 33 a 34 milioni (cifra comunque inferiore di un milione rispetto al previsto) ma il fondo strutturale per il 2018 è rimasto a 33 più le risorse del Patto col governo Renzi.

Rispetto ai piani inizialmente previsti per il 2018, che parlavano come visto di 38 milioni strutturali, ne mancano all’appello cinque, che soltanto per l’anno prossimo saranno sostituiti grazie alla pezza d’appoggio (quasi 6 milioni e mezzo) del Patto per Palermo. Risorse che però non sono a contratto e che dunque non mettono la società al riparo per gli anni successivi. Il verbale del cda dello scorso 13 ottobre mette nero su bianco le preoccupazioni già sottolineate in aula dal presidente Antonio Perniciaro Spatrisano: ritardi nel pagamento delle fatture da parte delle altre partecipate che appaltano servizi alla consortile (con tanto di solleciti di pagamento) e tre milioni in meno di ricavi per i ritardi nella sottoscrizione di alcuni contratti che al momento della riunione del cda non erano stati ancora assegnati.

Dal verbale si evince dunque che la Reset «a fronte di 42,85 milioni di euro di ricavi previsti per il 2018, al momento (il 13 ottobre, ndr) ha contratti solo per 33,45 milioni, di cui 33 per il contratto di servizio con il Comune e 450mila euro per il contratto di servizio con l’Amap». Da confermare i finanziamenti di Amat e Rap «in attesa del rinnovo delle cariche sociali». In tutto mancano «9,4 milioni di contratti»: senza le risorse aggiuntive del Patto per Palermo l’azienda avrebbe dovuto imporre «ulteriori sacrifici» ai lavoratori e chiudere il budget di quest’anno in perdita.

Ecco spiegato lo sciopero di giovedì, probabilmente con un sit-in a piazza Pretoria per cui si attende il via libera della Questura. I sindacati «chiedono di dare seguito agli accordi del 2014 che consentono l’aumento orario dei dipendenti e la definizione degli inquadramenti – dice Totò Barone di Asia -. Inoltre pare che nel percorso di stabilizzazione degli lsu ci sia un bando per i seppellitori: sono anni che chiediamo una modifica della convezione della Reset con il Comune per inserire la figura dei seppellitori. Con la stabilizzazione degli lsu i seppellitori della Reset rischiano di perdere la loro mansione, le relative indennità aggiuntive alla retribuzione e i miglioramenti contrattuali».

Gli interventi previsti nel Patto per Palermo tra la fine dell’anno e il 2018 sono: 1,3 milioni per la Favorita e la manutenzione degli agrumeti (sistemazione degli impianti irrigui e dei terreni anche con la zappa, pulitura e manutenzione delle canalette, impermeabilizzazione delle canalette e delle vasche di raccolta dell’acqua, potatura: l’obiettivo è convincere i contadini a tornare a coltivare la Real Tenuta dopo un primo bando andato deserto); 800mila euro per la riqualificazione di quartieri e circoscrizioni; 855mila euro per la riqualificazione e la messa in sicurezza di aree a verde e ville storiche (sfalcio, diserbo, potature, lavorazione terreno e così via); 2 milioni per la riqualificazione delle aree urbane e sub-urbane degradate; e infine 1,5 milioni per il verde delle frazioni balneari ma anche per l’ex Fiera del Mediterraneo.

In centro alcuni dei siti interessati saranno la Cala e il Foro Italico, la Kalsa e la Magione, piazza Indipendenza e corso Alberto Amedeo, la Stazione Centrale. E ancora il verde anomalo del tram, spartitraffico, siepi, aiuole e rotonde, svincoli e parcheggi, il Ponte dell’Ammiraglio e Villa Bennici, Villa Trabia, slarghi e villette ma anche l’ex palmeto di viale Michelangelo, strade, piazze, via Libertà, piazza Castelnuovo e le piazze della metro a Lolli e Giachery. 


Dalla stessa categoria

Ricevi le notizie di MeridioNews su Whatsapp: iscriviti al canale

I più letti

Dal 21 settembre si apre la settimana dell’equinozio d’autunno: il Sole varca i gradi della Bilancia e i movimenti dei pianeti imprimono all’oroscopo un’energia più scorrevole e aerea. La Luna sarà piena in Bilancia e le energie si riprenderanno in maniera sensata: qualcosa, dentro i segni più toccati dalla Luna, si scioglierà e troverà pace. […]

La settimana dal 14 al 20 settembre 2026 si preannuncia un po’ turbolenta, con un oroscopo influenzato dalla Luna in Sagittario. E in protesta per le cose che non accadono contro Urano in Gemelli, mentre Mercurio in Bilancia si oppone al conservatorismo di Saturno in Ariete. Astri che chiedono movimento e comunicazione e pianeti che […]

Dal 7 al 13 settembre è una settimana cruciale nello zodiaco 2026: con un oroscopo che dà nuovo assetto, grazie a passaggi concentrati tutti in poche ore. In soli due giorni i pianeti ridefiniscono la logica dello zodiaco: la bella Venere scivola in un conturbante Scorpione, mettendo anche gli altri segni d’acqua – Cancro e […]

Manutenzione, assicurazione, svalutazione. E tempo per programmare e svolgere tutte queste attività. L’acquisto di un’auto non ha mai solo il prezzo iniziale, ma tiene conto di tanti altri passaggi durante l’uso. Per questo molti guidatori scelgono sempre più spesso una soluzione diversa: il noleggio a lungo termine (adesso anche dell’usato). Opzione esclusiva, per anni, per […]

Una nuova dimensione della consulenza immobiliare: è quella che si sta delineando negli ultimi anni, puntando sulla formazione continua e l’affiancamento sul campo. Una possibilità di lavoro in Sicilia per nuovi talenti e di crescita anche per gli agenti immobiliari esperti. A raccontare nella nostra nuova rubrica dedicata al mercato immobiliare gli ingredienti necessari sono […]