Messina, giovane eritreo scomparso in mare Scappato ieri da una comunità terapeutica

Nessuna traccia del giovane eritreo di 21 anni che ieri mattina è scomparso nelle acque dello Stretto. Il lavoro di capitaneria di porto, vigili del fuoco, polizia di stato e sommozzatori è ripreso stamattina. Ieri alle 17 a causa del forte vento di scirocco e del mare agitato era stato impossibile proseguire le ricerche a mare. A chiamare i carabinieri è stato un pescatore, allarmato dopo aver visto il giovane buttarsi in acqua intorno alle 11. Il ragazzo è fuggito dalla comunità terapeutica del Mandalari, in cui era stato ricoverato a dicembre per motivi ancora da accertare. 

Il pescatore 50enne ieri mattina stava lavorando al verricello della sua barca alla foce del torrente Giostra quando ha visto il giovane, vestito con un maglione celeste e un pantalone di colore scuro. Il ragazzo gli ha offerto il suo aiuto, ma l’uomo ha rifiutato perché, ha raccontato che stava oleando un filo e temeva che il giovane si potesse sporcare. Poco dopo il ventunenne si è recato in spiaggia ed è entrato in acqua. Azione che in un primo momento non ha insospettito il pescatore, abituato, come da lui confermato ai carabinieri, a vedere tanti migranti immergersi nelle acque dello Stretto e poi farsi la doccia lì vicino. Ma quando si è girato per vedere se il ragazzo fosse ancora in acqua, non lo ha più visto e ha chiamato il 112. 

Immediato l’intervento dei carabinieri che hanno raccolto la testimonianza del pescatore e hanno chiamato la capitaneria di porto. Poco dopo è arrivata anche una dipendente della comunità terapeutica del Mandalari da dove il giovane è fuggito ieri mattina. In poco tempo sono scattate le ricerche che hanno visto impegnate due imbarcazioni della guardia costiera, una pilotina dei vigili del fuoco e una della polizia di Stato. Si è levato in volo anche un elicottero da Reggio Calabria e il nucleo sommozzatori si è immerso nelle acque limacciose che si trovano alla foce del torrente Giostra. Ma del ragazzo nessuna traccia. 

Come hanno ricostruito i militari dell’Arma, alcuni giovani dopo le 10.30 lo avevano visto camminare lungo il viale Giostra. Il ventunenne si trovava ricoverato dallo scorso dicembre presso la comunità terapeutica all’interno della cittadella della salute all’ex Mandalari sul viale Giostra, da dove è fuggito ieri mattina. Il ragazzo era arrivato a Messina lo scorso ottobre, trasferito in ambulanza da Catania. In un primo momento era stato ricoverato al Papardo, dove era rimasto fino allo scorso dicembre per poi essere trasferito al Cta dell’ex Mandalari.


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