Nove ore in mare, poi il salvataggio: è la disavventura vissuta da un diportista 65enne a Mazara del Vallo, nel Trapanese. L’uomo era uscito per la sua pesca sportiva domenicale in direzione Torretta Granitola, una passione coltivata da tempo. Intorno alle 17, però, quando il 65enne tardava ancora a tornare a casa, la moglie ha […]
Mazara del Vallo, pescatore sportivo salvato dopo nove ore in mare
Nove ore in mare, poi il salvataggio: è la disavventura vissuta da un diportista 65enne a Mazara del Vallo, nel Trapanese. L’uomo era uscito per la sua pesca sportiva domenicale in direzione Torretta Granitola, una passione coltivata da tempo. Intorno alle 17, però, quando il 65enne tardava ancora a tornare a casa, la moglie ha deciso di chiamare la Capitaneria di porto. Nessuna informazione utile è arrivata dal suo cellulare né dall’imbarcazione. A quel punto sono scattate le ricerche: trovando la barca rovesciata e in parte affondata, a tre miglia di distanza dal porto di Mazara del Vallo. Ma dell’uomo, nessuna traccia. Attivati anche un mezzo aereo dell’Aeronautica militare e una squadra dei sommozzatori dei vigili del fuoco.
Il salvataggio nel buio

Mentre le ricerche si facevano sempre più complicate a causa del buio in arrivo, intorno alle 19, finalmente, la buona notizia. Una motovedetta della Capitaneria di porto ha individuato il 65enne in acqua, a circa due miglia al largo di Quarara, di fronte a Mazara del Vallo. Cosciente, ma in avanzato stato di ipotermia, è stato trasportato d’urgenza sulla banchina del porto, dove a prestargli immediato soccorso e a trasferirlo in ospedale era già pronta un’ambulanza del 118. Il 65enne ha poi spiegato che il suo natante aveva iniziato a imbarcare acqua intorno alle 10 del mattino. Andando a fondo con una rapidità che non gli ha permesso di chiedere aiuto. La sua prontezza nell’indossare la ciambella di salvataggio, però, lo ha tenuto in vita nove ore in mare.