Formazione, pubblicata la ‘Manifestazione d’interesse’ per l’avvio della terza annualità. E la copertura finanziaria? Poi si vedrà.

SOLO 97 MILIONI DI EURO PER COPRIRE L’ANNUALITA’ FORMATIVA 2014/2015. RISORSE INSUFFICIENTI, MA C’E’ TEMPO. PIU’ IN LA’ IL GOVERNO TROVERA’ I SOLDI? FORSE…. INTANTO LA LEX SPECIALIS RIMANE INATTUATA ED ECAP E ENAIP DI CALTANISSETTA ASPETTANO … ‘LA MANNA DAL CIELO’

Il Governo delle chiacchiere e del rinvio ha finalmente deciso. La terza annualità si farà.

Pubblicata dall’assessorato regionale Istruzione e Formazione professionale, sul sito istituzionale, la “Manifestazione d’interesse a valere sul Piano straordinario del lavoro in Sicilia: Opportunità giovani-Priorità 3: Formazione giovani”.

Un gesto di chiarezza? Macché! Si chiede agli enti di avanzare la candidatura per la gestione dei percorsi formativi per il periodo 2014/2015 senza indicare le risorse finanziarie che debbono ancora essere oggetto di verifica ed ulteriore incontro con le parti sociali.

Incertezza e confusione continuano a caratterizzare l’operato del Governo del presidente Rosario Crocetta nella Formazione professionale.

Entro il 5 giugno i soggetti attuatori dei progetti formativi finanziati con le risorse a valere sull’Avviso 20/2011: “Percorsi formativi per il rafforzamento dell’occupabilità e dell’adattabilità della forza lavoro siciliana per il 2013/2014”, dovranno inoltrare la Manifestazione d’interesse corredata della documentazione indicata nella citata direttiva.

Sarà finanziata, quindi, la riedizione dei percorsi formativi, realizzati con successo nell’annualità precedente, sui medesimi ambiti formativi e senza soluzione di continuità nelle attività relative.

In buona sostanza, sulla scorta delle rilevazioni dei fabbisogni formativi del sistema produttivo regionale emersi dal confronto con il partenariato sociale ed integrato dai dati statistici rilevati dai sistemi informativi Censis e Istat, le proposte corsuali saranno le stesse dello scorso anno.

È davvero strano che l’assessore Nelli Scilabra e la dottoressa Anna Rosa Corsello, dirigente generale del dipartimento Formazione professionale, facciano riferimento proprio all’Avviso 20.

La stranezza è dovuta al fatto che lo strumento, frutto dell’ultima programmazione sul settore effettuata dal precedente Governo regionale dell’allora presidente Raffaele Lombardo, viene richiamato a convenienza.

L’Avviso 20 costituisce ‘lex specialis’, cioè le norme contenute andrebbero rispettate sia dall’Amministrazione regionale che dai privati gestori dei percorsi formativi finanziati. Ed invece non è proprio così.

Un esempio? Sulla scorta della ricognizione aggiornata delle risorse rese disponibili a valere sul citato Avviso 20/2011 effettuata dal servizio gestione del dipartimento Formazione professionale si sono resi disponibili almeno trentacinque milioni di euro. Disponibilità derivanti da revoche, riduzioni e rinunce intervenute sull’attività formativa finanziata.

Si tratta di risorse liberatesi, per esempio, anche per via corsi finanziati e non avviati per mancanza di allievi iscritti. Si sarebbero potuti avviare i corsi per gli enti formativi di Caltanissetta, Ecap ed Enaip, che nel frattempo hanno avuto il via libera dal Consiglio di giustizia amministrativa (Cga) a conclusione del ricorso avverso l’esclusione in sede di prima annualità dell’Avviso 20/2011.

Il Governo regionale, nel rispetto della ‘lex specialis’, perché non ha provveduto allo scorrimento della graduatoria dell’Avviso 20 assegnando i pacchetti formativi agli enti ‘ammessi’, ma non finanziati nella prima fase?

Il penultimo capoverso dell’articolo 4 del bando dispone: “In caso di mancato avviamento secondo quanto indicato di seguito nell’Avviso, di uno o più dei corsi di formazione, previsti all’interno di un pacchetto formativo approvato, le relative risorse, che si rendano disponibili, verranno destinati all’attivazione dei pacchetti formativi ‘ammessi ma non finanziati’, di cui all’articolo 8 punto 8.3 parte prima del presente Avviso.

L’assegnazione avverrà sulla base dello scorrimento della graduatoria e della dimostrata capacità del soggetto individuato di avviare , nelle dovute tempistiche, il pacchetto formativo. In caso di mancato avvio si procederà alla revoca-scorrimento delle graduatorie con lo stesso criterio sopra riportato”. E siccome il contenuto dell’Avviso 20/2011 è “lex specialis” l’esecutivo regionale non può non dare seguito allo scorrimento della graduatoria degli aventi diritto.

La “lex specialis” è più forte di norme successive e le stazioni appaltanti sono obbligate ad applicare le norme fissate nel bando. Come mai non ne parla più nessuno? E non siamo noi ad affermarlo, ma lo ha stabilirlo il Consiglio di Stato.

Con decisione numero 4752 del 18 settembre 2002, l’Organo giurisdizionale del Governo nazionale, previsto dall’articolo 103 della Costituzione, afferma l’assoluta superiorità della “lex specialis” del bando di gara rispetto a successive norme.

In Sicilia cos’è successo, invece? Di fronte all’emergenza sociale senza precedenti che vede amplificarsi la ‘macelleria sociale’ con lavoratori sospesi e senza retribuzione oppure operatori in servizio e senza stipendio, cosa fa il Governo per risolvere il dramma di tantissime famiglie rimaste senza reddito?

Il Governo regionale ha proposto alle parti sociali un piano con un taglio ulteriore, l’anno scorso la copertura del piano era stata del dieci per cento in meno, del finanziamento della terza annualità, passando da 129 euro ora/allievo, oltre ad un ulteriore taglio del dieci per ceto delle ore ammesse a finanziamento. Lo stanziamento si riduce a 97 milioni di euro, insufficienti per coprire la spesa della voce personale iscritto all’Albo degli operatori.

Quel che fa paura è la confusione sulla programmazione che arranca, con le misure del Piano giovani mai avviate, se si fa eccezione ai corsi di formazione. E pensare che sono trascorsi diciotto lunghi mesi e quasi due anni dalla delibera n.215 del 21 giugno 2013.

 

 

 

 


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