«Consegniamo a Palermo due nuove fermate dell’anello ferroviario, sulla tratta Giachery-Politeama. Un risultato sostenuto dalla Regione con 54 milioni di euro: risorse che diventano servizi per i cittadini. Il mio governo sostiene il trasporto pubblico per ridurre il traffico e rendere Palermo più vivibile. Per questo abbiamo voluto che, da domani e fino al 31 […]
Palermo Politeama Foto di Sonia Sabatino
Nuove fermate metro di Palermo: inaugurate Politeama e Porto
«Consegniamo a Palermo due nuove fermate dell’anello ferroviario, sulla tratta Giachery-Politeama. Un risultato sostenuto dalla Regione con 54 milioni di euro: risorse che diventano servizi per i cittadini. Il mio governo sostiene il trasporto pubblico per ridurre il traffico e rendere Palermo più vivibile. Per questo abbiamo voluto che, da domani e fino al 31 gennaio 2027, chi sale o scende in una delle sette fermate dell’anello viaggi gratis. Prevediamo oltre 500 mila biglietti gratuiti: un incentivo concreto a scegliere il treno per una mobilità sostenibile». Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, all’inaugurazione di due fermate della metro, Porto e Politeama, per la tratta Giachery-Politeama dell’anello ferroviario, una delle opere infrastrutturali più attese dalla città che unisce il porto e il centro alla stazione Notarbartolo.
Questa mattina il viaggio inaugurale e la presentazione con Renato Schifani, c’erno Roberto Lagalla, sindaco di Palermo, Aldo Isi, amministratore delegato e direttore generale di Rete Ferroviaria Italiana, Dario Lo Bosco, amministratore delegato e direttore generale di FS Engineering. Da domani entra in esercizio anche il nuovo tratto di linea compreso tra l’esistente fermata Palermo Giachery e la nuova stazione interrata Palermo Politeama, che si estende per circa 1,6 chilometri tra i quartieri Libertà, Politeama e Sampolo – Ucciardone, seguendo un percorso ad “L” che, a partire dalla fermata Palermo Giachery (subito all’uscita della galleria esistente che sottopassa via Cristoforo Colombo), procede parallelamente a via Crispi ed in corrispondenza dell’area portuale, con un’ampia curva a destra, devia immettendosi sulla via Emerico Amari fino a giungere a Piazza Ruggero Settimo – Piazza Castelnuovo.
Il nuovo tratto di linea comprende la nuova fermata interrata Palermo Porto e si sviluppa per circa 200 metri in trincea (denominata Ucciardone) proseguendo lungo la galleria artificiale Crispi a singolo binario sino al Politeama per i restanti 1,4 chilometri, opere del valore di circa 112 milioni di euro. La prima fase funzionale della Chiusura dell’Anello Ferroviario di Palermo, intervento a committenza Comune di Palermo e che vede RFI in qualità di Soggetto Attuatore, con direzione lavori di FS Engineering, per un valore complessivo di oltre 178 milioni di euro, con co-finanziamento anche della Regione Siciliana, ha visto già l’attivazione della fermata Palermo Libertà nell’ottobre 2024.
«Con Porto e Politeama il treno arriva nel cuore di Palermo – ha sottolineato l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla mobilità, Alessandro Aricò -. Non è una metropolitana: è il servizio ferroviario regionale che cresce e offre ai siciliani una scelta in più per muoversi, dentro e fuori città. Abbiamo voluto il viaggio gratuito fino al 31 gennaio perché tutti devono provarlo e conoscerlo. Abbiamo pensato alla gratuità come segno di attenzione per gli utenti nel periodo natalizio. Si sale con la bici o il monopattino, si ricarica il telefono e si arriva in centro senza traffico e senza cercare parcheggio. L’obiettivo è emettere 2,5 milioni di biglietti l’anno sull’anello e 4,5 milioni tra passante e anello».
Le fermate dell’anello sono Notarbartolo, Libertà, Imperatore Federico, Fiera, Giachery, Porto e Politeama. Con le due nuove stazioni si stima un aumento dei passeggeri di circa il 20 per cento. Sulla tratta circolano due treni Pop 2 di nuova generazione, in andata e ritorno. Ogni treno ha 305 posti a sedere e una capacità complessiva di 575 passeggeri. Il servizio parte con un treno ogni 30 minuti: l’obiettivo è passare a uno ogni 20 minuti e, a regime, a uno ogni 15.