Corpi celesti – corpi terrestri

Non è raro che uno spettacolo evochi interrogativi irrisolti e probabilmente, pur rimanendone oscura ed ambigua la natura, è proprio in tal caso che si ravvisa una forma d’arte. Se quest’ultima sia poi una raffinata imitazione della vita o essa stessa nuova forma di vita, non è ancora chiaro. I “Corpi celesti” del Kaos Balletto di Firenze si sono avvicendati sul palco uno dopo l’altro o uno con l’altro sabato scorso davanti al teatro Bellini di Catania, in piazza Teatro Massimo, disegnando, con splendide braccia e gambe, le coreografie di Roberto Sartori, come un dipinto che rimane incompleto fino all’ultimo gesto, ma che con quest’ultimo assume pienezza sin dal primo.

Movimenti trascendenti che accompagnano il pubblico sul palco, invitandolo ad un coinvolgimento tanto intenso quanto privo di veemenza, lungi da alienazione, forse perché a volte nulla è più estasiante della terrenità stessa; la realtà intesa e vissuta nella sua essenza.

Fluidità: questa la chiave dell’intera performance. Dalle punte alla testa è un vortice umano, ora individuale, ora collettivo, ma così dannatamente umano da adattarsi ad ogni genere di sottofondo musicale, dall’elettronica alla musica classica, da Murcof a Strauss, sino al finale “Sind” – musiche di Dulce Pontes e Farauolla – un travolgente ritorno alle origini ricolmo di tutta la dolcezza e la passione del canto popolare. Ma il ritmo è così intenso da rendere suono persino il silenzio, anch’esso colonna “sonora” della concitata performance. Difficile tradurre i gesti in parole, anche se, fortunatamente o sfortunatamente, la sicilianità è, presto detto, un rimedio… e all’urlo dei ballerini – naturalmente parte della coreografia – fa eco quello dei giovani catanesi seduti in fondo.

Questa è stata solo la prima serata de “Il Bellini, le Sere, le Piazze” dell’estate 2007. Il prossimo appuntamento sarà per venerdì 27 luglio presso Le Ciminiere, per un concerto lirico-sinfonico. Certo, un dubbio rimane: che le signore di mezza età così pronte ad applaudire in prima fila siano poi le stesse a tacciare di volgarità la modernità giovanile?

Link utili:
Kaos Balletto
Leggi il programma della rassegna Il “Bellini”, le sere, le piazze


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