Un fine settimana, sabato 10 e domenica 11 ottobre, Catania, in cui discutere di temi politici attuali: è l’edizione di Vulcanica 2026, quarto spin-off del Catania Book Festival. Quest’anno ospitata tra il Monastero dei Benedettini e il giardino di via Biblioteca, e dedicata al tema dei diritti ad abitare e restare. Due aspetti di uno […]
Vulcanica 2026 a Catania: due giorni dedicati ai diritti ad abitare e restare
Un fine settimana, sabato 10 e domenica 11 ottobre, Catania, in cui discutere di temi politici attuali: è l’edizione di Vulcanica 2026, quarto spin-off del Catania Book Festival. Quest’anno ospitata tra il Monastero dei Benedettini e il giardino di via Biblioteca, e dedicata al tema dei diritti ad abitare e restare. Due aspetti di uno stesso dialogo sul vivere una comunità: in cui avere una casa, ma anche poter costruire un futuro. Con la collaborazione della docente di UniCt Claudia Cantale e di Officine culturali, a essere coinvolti nel dibattito saranno mondi diversi: ricerca, associazioni, movimenti, esperienze civiche e cittadini che si occupano di città, spazi pubblici, diritti e partecipazione. Un dialogo da trasformare in proposte concrete tramite i cinque tavoli tematici previsti domenica
Il programma di Vulcanica
Il fine settimana di Vulcanica avrà come filo conduttore Terzo spazio – Confronto sul diritto ad abitare. Con diversi momenti di riflessione, dibattito e confronto tra gli spazi del museo della Fabbrica, al Monastero dei Benedettini, e del museo di Archeologia, a Palazzo Ingrassia. Un’iniziativa che ha visto la collaborazione, tra gli altri, di UniCt, Catania Book Festival, Cambia, Officine Culturali e Società Geografica Italiana.
Si parte sabato alle 10 con saluti istituzionali e presentazione, per passare subito al primo panel: Restare è una scelta politica (?). Con gli interventi di Teresa Graziano, docente di Geografia economico-politica dell’Università di Catania, e Francesco Mannino di Officine Culturali. A seguire, alle 12, la discussione si sposterà su Memorie dell’autogestione, in un confronto tra diverse esperienze e la partecipazione di esponenti della politica – Maurizio Caserta, Gianina Ciancio, Pierpaolo Montalto – e Gianni Piazza, docente di Sociologia dei fenomeni politici di UniCt.
La giornata di domenica, invece, sarà dedicata ai tavoli di progettazione, con attività di gruppo per individuare problemi urgenti ed elaborare tre proposte concrete. Facilitatore sarà Francesco Mannino e il risultato dei lavori sarà condiviso con i presenti a fine giornata. Alle 11.20 è prevista la masterclass Le relazioni che fanno restare, con Carmelo Traina (PattoXRestare), Federico Guarnaccia (Salmasta), Irene Di Mauro (Seltz), Emanuele Liotta (Arcigay Catania) e Benedetta Tringali (Mi Cuerpo Es Mio).