Prima le violenze in Australia, poi il trasferimento a Catania e le nuove denunce per i maltrattamenti presentate dalla moglie di un 40enne australiano. Insulti, minacce di morte e schiaffi compiuti anche davanti ai figli di 2 e 4 anni. A segnalare la situazione di pericolo per la donna, oltre alle denunce da lei stessa […]
Catania, continua a picchiare la moglie dopo i provvedimenti in Australia
Prima le violenze in Australia, poi il trasferimento a Catania e le nuove denunce per i maltrattamenti presentate dalla moglie di un 40enne australiano. Insulti, minacce di morte e schiaffi compiuti anche davanti ai figli di 2 e 4 anni. A segnalare la situazione di pericolo per la donna, oltre alle denunce da lei stessa presentate anche in Italia, è stata la collaborazione con le forze dell’ordine australiane, tramite il servizio per la Cooperazione Internazionale Di Polizia. L’uomo, infatti, noto anche come assuntore di alcool e droghe, era già stato raggiunto nel suo Paese da un provvedimento restrittivo per violenza domestica. Reato che non avrebbe smesso di compiere anche dopo il suo arrivo in Italia, a luglio. Adesso il 40enne è agli arresti domiciliari, con braccialetto elettronico, in una struttura ricettiva.
Le continue violenze e il controllo economico
I racconti della donna hanno permesso di ricostruire anni di violenze, sia verbali che fisiche. Il marito avrebbe avuto il controllo totale delle finanze e della libertà della moglie, sotto minaccia di sottrarle i figli. Ma non solo. In più occasioni l’avrebbe anche aggredita fisicamente. L’ultima volta a settembre, quando la donna è stata picchiata al volto e trascinata in bagno, dove il marito le ha messo la testa nel water fino a tramortirla. Più volte erano stati estranei a segnalare le violenze, sentendo colpi e urla. Liti che hanno anche trovato riscontro nei referti medici della moglie.