Catania, la rincorsa alla B prosegue a Siena Stasera gara d’andata delle semifinali playoff

Siena-Catania è una sfida che, ai tifosi rossazzurri, ricorda gli anni belli della serie A: quelli di una squadra a trazione sudamericana che, pur soffrendo, riusciva quasi sempre a tornare a casa con risultati positivi. A cavallo tra 2006 e 2013, infatti, il massimo campionato italiano ha visto gli etnei imbattuti all’Artemio Franchi in ben cinque occasioni su sei: tre pareggi per 1-1, tutti raggiunti con un gol in zona Cesarini (2006, rete di Corona; 2007, gol di Vargas; 2008, rigore di Mascara), quindi due entusiasmanti vittorie nei campionati 2011-12 e 2012-13. La prima, con Montella in panchina, è stata decisa da un rigore di Lodi e dalle super parate di Carrizo: la seconda, dopo il vantaggio bianconero firmato Rosina, ha visto il Catania di Maran travolgere i toscani con le reti di Castro e la doppietta di Bergessio.

Unico ko nella massima serie è stato il 3-2 del 6 dicembre 2009, giorno dell’esonero di Gianluca Atzori: etnei due volte in vantaggio con Martinez, reti senesi di Calaiò, Terzi e Paolucci. Gli altri due precedenti, uno in C e l’altro in B, sono entrambi vittorie del Siena: 2-1 nella stagione 90/91 e un pirotecnico 4-3 nel 2002/2003, con Ciccio Graziani in panchina. Una carrellata nostalgica che introduce il nono capitolo della saga tra bianconeri e rossazzurri, in scena stasera alle 20:45 e valido per l’andata delle semifinali dei playoff di Serie C. Il Catania ci arriva forte del 2-0 casalingo alla Feralpisalò: prestazione non scintillante per gli uomini di Lucarelli, ma comunque solida, con Barisic e Russotto (grazie anche al determinante aiuto del difensore Bagadur) decisivi nel blindare una gara che, nel primo tempo, aveva visto Biagianti e compagni soffrire sin troppo. 

Ben più movimentato il ritorno dei quarti di finale tra Siena e Reggiana: la vittoria degli emiliani dell’andata per 2-1 è stata ribaltata in casa grazie a un rigore siglato da Claudio Santini all’ottavo minuto di recupero, dopo che l’attaccante emiliano Altinier aveva pareggiato il vantaggio toscano di Cristiani. Le polemiche attorno al penalty assegnato dall’arbitro Pierantonio Perotti sono state però veementi: dalle immagini non sembra infatti chiaro il presunto fallo di mano del difensore Bastrini (ex Catania), poi espulso. Date queste premesse, i fari stasera saranno puntati anche sull’operato di Ivan Robilotta, fischietto designato per questa semifinale di andata. In casa Robur Siena sono 24 i convocati: probabile che il tecnico Michele Mignani replichi il 4-3-1-2, con l’ex Sampdoria Stefano Guberti a supporto di un duo d’attacco nel quale sarà sicuramente titolare bomber Alessandro Marotta, autore di undici reti e sei assist in campionato.

Contro una squadra dal rendimento altalenante (cinque vittorie e altrettante sconfitte nelle ultime dieci partite, ndr), Lucarelli sta pensando a un mini-turnover per risparmiare le forze di chi finora è stato maggiormente impiegato. In difesa, il diffidato Aya potrebbe infatti far spazio a Tedeschi, mentre in mezzo al campo uno tra Lodi e Rizzo rifiaterà, con Mazzarani che scalpita per replicare la buona prova di Salò. Il 3-5-2, però, non sembra essere in discussione, con l’inesauribile Barisic largo a destra pronto come sempre a fare il pendolo tra centrocampo e attacco. Proprio nel reparto avanzato potrebbe profilarsi un’altra staffetta, col bomber da trasferta Ripa pronto a rimpiazzare Curiale, con quest’ultimo ancora non al meglio.

Il divieto alla vendita di tagliandi in Sicilia, deciso dall’Osservatorio per le manifestazioni sportive, ha portato a ovvi malumori nella tifoseria etnea. Toccherà ai supporter del Nord e Centro Italia sostenere la squadra. Previsti quasi 300 spettatori di fede rossazzurra stasera al Franchi: chi sarà costretto a rimanere nella città dell’elefante potrà però seguire il Catania anche dal maxi-schermo che sarà installato in piazza Università. Gara in diretta su Rai Sport (canali 57 e 58 del digitale terrestre): nella città del Palio, il livornese Lucarelli si giocherà una prima, importantissima fetta di finale. 


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