Oltre 150 milioni di euro di nuove risorse per sostenere il settore dell’autotrasporto alle prese con il caro carburante e l’aumento dei costi dei collegamenti marittimi. È quanto annunciato dal viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi, al termine del tavolo con le associazioni di categoria che si è svolto oggi in Prefettura a […]
Foto profilo Facebook Matteo Salvini
Protesta tir, governo annuncia oltre 150 milioni per il settore. Salvini: «Stop blocchi»
Oltre 150 milioni di euro di nuove risorse per sostenere il settore dell’autotrasporto alle prese con il caro carburante e l’aumento dei costi dei collegamenti marittimi. È quanto annunciato dal viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi, al termine del tavolo con le associazioni di categoria che si è svolto oggi in Prefettura a Milano, alla presenza del ministro Matteo Salvini. Il governo ha inoltre annunciato lo sblocco di circa un miliardo di euro complessivi tra contributi per il caro gasolio e fondi per il rinnovo del parco mezzi. La protesta dei camionisti, che interessa anche la Sicilia, resta al centro del confronto.
Sbloccati i crediti d’imposta per il gasolio
Rixi ha spiegato che da oggi partirà l’erogazione dei contributi relativi a circa 480 milioni di euro di crediti d’imposta, destinati a coprire le domande presentate dalle imprese di autotrasporto fino al 30 agosto. Sono previste ulteriori risorse per le richieste relative a settembre e ottobre, con il credito d’imposta per queste ultime che sarà riconosciuto nel 2027.
Tra gli interventi annunciati rientrano anche lo sblocco di 590 milioni di euro per il rinnovo del parco mezzi e l’inserimento, in un prossimo decreto legge, di una norma per rendere automatico l’adeguamento delle tariffe dell’autotrasporto all’aumento del costo del gasolio.
I costi dei collegamenti marittimi e delle isole
Il pacchetto comprende oltre 150 milioni di euro di nuove risorse tra credito d’imposta e misure legate all’Ets, il sistema europeo di tassazione delle emissioni nel trasporto marittimo. L’obiettivo è compensare l’aumento dei costi dei noli, con particolare attenzione ai collegamenti con le isole. «La tassazione Ets da parte dell’Europa sul marittimo, che quest’anno è arrivata al 100 per cento, si scarica purtroppo soprattutto sulle isole, sugli autotrasportatori che devono portare i prodotti sul territorio», ha dichiarato Rixi.
Le associazioni: «Ora provvedimenti concreti»
Le associazioni nazionali dell’autotrasporto hanno giudicato positivi gli impegni assunti dal governo, chiedendo però che si traducano rapidamente in misure operative. Tra le richieste accolte figurano lo sblocco dei pagamenti, i contributi per il recupero delle cosiddette Autostrade del mare e una norma per adeguare le tariffe ai rincari del carburante. Il prossimo incontro al ministero è già fissato per il 27 ottobre. Salvini ha inoltre annunciato che chiederà la rimozione dei blocchi ancora in corso, spiegando che nel pomeriggio incontrerà anche alcuni rappresentanti degli autotrasportatori autonomi.