Il pubblico ministero Santo Di Gregorio ha chiesto una condanna a due anni di reclusione, senza sospensione condizionale della pena e con esclusione delle attenuanti, per il vescovo di Piazza Armerina Rosario Gisana e il suo vicario giudiziale Vincenzo Murgano. I due prelati sono imputati di falsa testimonianza nell’ambito del processo con rito abbreviato davanti […]
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Enna, chiesti due anni per il vescovo Gisana e don Murgano: ipotesi falsa testimonianza
Il pubblico ministero Santo Di Gregorio ha chiesto una condanna a due anni di reclusione, senza sospensione condizionale della pena e con esclusione delle attenuanti, per il vescovo di Piazza Armerina Rosario Gisana e il suo vicario giudiziale Vincenzo Murgano. I due prelati sono imputati di falsa testimonianza nell’ambito del processo con rito abbreviato davanti al tribunale di Enna. La sentenza è prevista per l’11 dicembre.
Le dichiarazioni nel processo contro don Rugolo
Secondo l’accusa, Gisana e Murgano avrebbero reso dichiarazioni false durante il processo a carico del sacerdote Giuseppe Rugolo, condannato in via definitiva a tre anni di carcere per abusi sessuali su minori. Nelle motivazioni della sentenza a carico di Rugolo, il comportamento del vescovo Gisana era stato definito «facilitatore degli abusi». Un passaggio che aveva acceso l’attenzione sul ruolo della diocesi nella vicenda.
In aula la vittima che denunciò gli abusi
Gisana e Murgano, difesi rispettivamente dagli avvocati Pierfrancesco Bruno, del foro di Roma, e Gabriele Cantaro, Mauro Di Natale e Francesco Petralia, non erano presenti in aula al termine della requisitoria. Era invece presente Antonio Messina, vittima degli abusi che denunciò i fatti, assistito dall’avvocata Eleanna Parasiliti Molica.