L’ex scuola Salvemini di Palermo era occupata abusivamente dal 2014 ed era tempo che l’immobile fosse restituito alla cittadinanza. Anche per porre fine alle innumerevoli situazioni di illegalità che si erano sviluppate lì dentro. Tra gli occupanti figuravano infatti delinquenti di vario genere, anche vicini alla mafia. Lo spaccio per anni ha fatto da padrone. […]
Sgombero ex Salvemini: assessore alle politiche sociali assente, fragili lasciati senza soluzione abitativa
L’ex scuola Salvemini di Palermo era occupata abusivamente dal 2014 ed era tempo che l’immobile fosse restituito alla cittadinanza. Anche per porre fine alle innumerevoli situazioni di illegalità che si erano sviluppate lì dentro. Tra gli occupanti figuravano infatti delinquenti di vario genere, anche vicini alla mafia. Lo spaccio per anni ha fatto da padrone. Senza contare tutti i vari reati che sono stati commessi da molteplici persone in relazione proprio alla situazione di abusivismo. Premesso ciò, è chiaro che nella mischia vi siano anche delle famiglie costrette ad occupare per una situazione di fragilità sociale, economica e anche di salute.
Parliamo di persone senza istruzione scolastica di base, che non sanno nemmeno cosa siano i servizi sociali o le politiche abitative. Eppure, oggi non c’era l’assessore comunale al ramo, Mimma Calabrò, impegnata a presenziare ad un convegno antimafia in aula bunker. Perché è risaputo che di mafia è sempre meglio parlarne, che guardarla in faccia. Inserite nella graduatoria dell’emergenza abitativa, queste famiglie dovranno aspettare che scorra la lista per poter ottenere un alloggio, nonostante vi siano persone con gravi patologie e senza sostentamento economico. Uno scorrimento della graduatoria si potrebbe ottenere, ma questo genere di interventi dovrebbero essere portati avanti dall’evanescente assessorato alle politiche sociali, che ha lasciato tali interventi a carico dell’assessore all’emergenza abitativa Fabrizio Ferrandelli, presente durante l’attività di sgombero insieme alle forze dell’ordine.