La Sicilia è tra le regioni dell’Unione europea con i più bassi tassi di occupazione. Nel 2025, secondo i dati contenuti nell’annuario statistico di Eurostat, il 51,4 per cento della popolazione in età lavorativa risultava occupata. Un dato che colloca l’Isola al terzo posto tra le regioni italiane con il tasso più basso, dopo la […]
Lavoro, Sicilia tra le regioni Ue con il tasso di occupazione più basso
La Sicilia è tra le regioni dell’Unione europea con i più bassi tassi di occupazione. Nel 2025, secondo i dati contenuti nell’annuario statistico di Eurostat, il 51,4 per cento della popolazione in età lavorativa risultava occupata. Un dato che colloca l’Isola al terzo posto tra le regioni italiane con il tasso più basso, dopo la Calabria, ferma al 50,3 per cento, e la Campania, al 50,8 per cento.
Nel complesso sono 11 le regioni italiane che nel 2025 hanno registrato un tasso di occupazione inferiore al 74 per cento, concentrate quasi tutte nel Centro e soprattutto nel Mezzogiorno.
La Sicilia nel quadro italiano
Dopo la Sicilia, nella graduatoria italiana figurano la Puglia con il 53,2 per cento, la Basilicata con il 61,8, Sardegna e Molise entrambe al 62,3, l’Abruzzo al 67,2 e il Lazio al 69,3 per cento. Seguono Marche (72,9%), Liguria (73,8%), Piemonte (74,3%), Umbria (74,6%), Veneto e Friuli Venezia Giulia (74,7%), Lombardia (75,1%), Toscana (76%), Trento (77,6%), Valle d’Aosta (77,8%) e Bolzano (80%). Il dato siciliano si inserisce in un quadro europeo nel quale circa un quarto delle regioni dell’Ue, 64 su 244, ha registrato nel 2025 un tasso di occupazione inferiore al 74 per cento.