Cateno De Luca lascia la commissione Bilancio dell’Ars per fare spazio a ControCorrente, il gruppo guidato da Ismaele La Vardera, ma accompagna la decisione con un duro attacco all’ex alleato, che definisce suo «figlioccio». «Mi sono dimesso dalla per dare spazio a ControCorrente, nonostante il tradimento che ho subito dal mio figlioccio Ismaele La Vardera […]
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De Luca lascia la commissione Bilancio: «Spazio al mio figlioccio La Vardera»
Cateno De Luca lascia la commissione Bilancio dell’Ars per fare spazio a ControCorrente, il gruppo guidato da Ismaele La Vardera, ma accompagna la decisione con un duro attacco all’ex alleato, che definisce suo «figlioccio». «Mi sono dimesso dalla per dare spazio a ControCorrente, nonostante il tradimento che ho subito dal mio figlioccio Ismaele La Vardera che oggi chiede spazio», dichiara il leader di Sud chiama Nord. Poi aggiunge: «Con me “cu’ ragghia” non “cumanna”».
«Non cedo alle pressioni»
La decisione è maturata durante la conferenza dei capigruppo, dopo che il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno aveva prospettato il voto in Aula sulla nuova composizione delle commissioni. Alcuni gruppi, però, si sarebbero espressi contro la modifica, impedendo di procedere. In quel contesto, spiega De Luca, è arrivata la disponibilità a fare un passo indietro dalla commissione Bilancio per consentire a Controcorrente di ottenere un posto nell’organismo. «E così ho fatto», dice.
Il leader di Sud chiama Nord rivendica però il peso elettorale del proprio gruppo: «Sud chiama Nord aveva due componenti in commissione perché alle ultime elezioni regionali ha ottenuto un consenso straordinario pari a 500mila voti». De Luca precisa quindi di non aver ceduto alle pressioni: «Non sto compiendo questo gesto perché cedo a pressioni, ma per evitare inutili teatrini che i cittadini non capirebbero».
L’attacco a La Vardera
Il passaggio più polemico riguarda proprio La Vardera, che De Luca accusa di avere raccolto parlamentari provenienti da altri gruppi attraverso «operazioni di palazzo». «Ognuno di noi dovrebbe rappresentare il voto popolare e avere un peso specifico commisurato ai consensi ricevuti alle urne, non in base a operazioni di palazzo volte a raccogliere parlamentari a destra e a sinistra, come ha fatto il mio figlioccio Ismaele La Vardera», afferma.
La vicenda della Commissione Bilancio è da settimane al centro dello scontro all’Ars: Controcorrente aveva chiesto di essere rappresentato con diritto di voto e, il 16 settembre, i suoi deputati avevano anche occupato la commissione per protestare contro l’esclusione. «Noi ci troviamo in una situazione paradossale, cioè lasciare il posto ai traditori che dopo averci tradito chiedono anche spazio», conclude De Luca, spiegando di avere scelto comunque di «andare oltre» per concentrarsi, a suo dire, sugli interessi della Regione.