Terremoto sull’Etna, gli annunci di Salvini e Di Maio  «Stop ai mutui, fondi per scuole e verifiche veloci»

Un vertice in prefettura, a Catania, per fare il punto su quanto fatto dal governo, e quanto c’è ancora da fare, nelle zone colpite dal terremoto di Santo Stefano. I due vicepresidenti del Consiglio, Matteo Salvini e Luigi Di Maio, sono i mattatori del pomeriggio trascorso a palazzo Minoriti. Prima un incontro con sindaci, vigili del fuoco, protezione civile e croce rossa. Subito dopo una conferenza stampa alternata, in cui il microfono passa rapidamente da una mano all’altra, per snocciolare una serie di annunci a favore della popolazioni etnee piegate dal sisma del 26 dicembre. «Fortunatamente gli esperti che stanno seguendo la situazione sull’Etna ci dicono che è tutto sotto controllo», assicura Salvini. Subito dopo tocca all’esponente del Movimento 5 stelle. «L’obiettivo è garantire il prima possibile l’operatività di tutti gli strumenti d’intervento e, ovviamente lavoreremo anche alla sospensione dei mutui». 

C’è poi la questione degli sfollati. Per loro non mancano le rassicurazioni che fanno rima con «ritorno alla normalità». Per farlo però bisogna lavorare molto, in un terreno che spesso assomiglia alle sabbie mobili. Proprio Salvini fa riferimento alla questione burocrazia e semplificazioni delle procedure per spendere i fondi che verranno messi a disposizione. «Bisogna dare più poteri ai sindaci. Gli stessi che si prenderanno onori e oneri e che per troppo tempo hanno avuto le mani legate». Il prossimo step per affrontare l’emergenza terremoto sarà quello del Consiglio dei ministri, convocato dal governo giallo-verde per domani. «Verrà dichiarato lo stato d’emergenza», spiega Di Maio. 

Altro capitolo è quello dei fondi destinati alle scuole e agli edifici pubblici. Il quadro generale dei danni su questo fronte non è ancora chiaro ma, stando alle parole di Salvini, ci dovrebbe essere una cifra pronta per affrontare eventuali problemi di agibilità. «Ho sentito il ministro della Pubblica istruzione e ha messo a disposizione 20 milioni di euro per consentire la ripresa dell’attività scolastica». Il ministro dell’Interno, che per l’occasione indossa una giacca rossa del nucleo elicotteri dei pompieri, viene accolto in prefettura da un drappello di sostenitori e amministratori locali, molti dei quali non coinvolti dai danni del terremoto di magnitudo 4.8. Il primo a stringergli la mano, dopo essere sceso dall’auto, è Anastasio Carrà, sindaco di Motta Sant’Anastasia e coordinatore provinciale della Lega in provincia di Catania. In sala, tra i giornalisti, anche l’ex parlamentare ed ex coordinatore regionale Angelo Attaguile, insieme al geometra di Maletto Antonio Mazzeo. Ad accompagnare il sindaco di Catania, Salvo Pogliese, c’è invece l’assessore all’Ambiente e responsabile Enti locali in Sicilia della Lega Fabio Cantarella

Ma anche Luigi Di Maio non è solo. Oltre ad alcuni consiglieri comunali del capoluogo etneo c’è, per esempio, il deputato regionale Giancarlo Cancelleri. Ma anche l’ex inviato delle Iene e collaboratore in quota pentastella al Miur Dino Giarrusso. Per Salvini, a chiusura della conferenza stampa, non poteva mancare la domanda sullo scatto pubblicato la mattina del terremoto sui suoi account social. Una foto che lo immortalava mentre mangiava pane e Nutella che ha scatenato molte polemiche. «Lo rifarebbe?», gli viene chiesto. «Questa mattina ho mangiato pane e Nutella senza pubblicarlo», risponde tra gli applausi. Ultima battuta prima di congedarsi per la «merenda» a base di arancino


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