Sperone-Pertini, domani l’incontro con Tina Montinaro «Per affrancare gli alunni da ogni condotta pericolosa»

L’istituto comprensivo statale Sperone-Pertini, con i suoi sette plessi e 1006 alunni si trova nella periferia sud di Palermo, nei quartieri Brancaccio-Sperone. Un contesto sicuramente impegnativo: «Un territorio con diritti speciali – sostiene la preside Antonella Di Bartolo – dove le istituzioni sono chiamate ad assumere doveri speciali, primi tra tutti la promozione della cultura della legalità e la prevenzione e il contrasto della criminalità organizzata».

Partendo da questi presupposti innanzitutto etici, la scuola interpreta con passione il suo ruolo di agente di promozione umana, sociale e territoriale, consapevole dell’attenzione da dedicare nella formazione dei giovani che la frequentano, e onorando la memoria delle donne e degli uomini dello Stato che sono morti per difendere i valori di legalità e libertà, affinché diventino punti di riferimento e simboli di nuovi Ideali. Nella piena condivisione di questi valori, nasce l’incontro tra Tina Martinez Montinaro, moglie dell’agente di polizia Antonio Montinaro, capo scorta del giudice Giovanni Falcone, caduto insieme al suo magistrato nella strage di Capaci del 23 maggio 1992. La signora Montinaro, insieme all’associazione dal lei presieduta Quarto Savona Quindici, nome in codice dell’auto di scorta del giudice Giovanni Falcone, ha negli anni compiuto un lavoro incessante ed itinerante di diffusione della cultura della legalità, con lo scopo di formare nuove generazioni che sappiano contrapporsi alla cultura mafiosa.

A Palermo, Tina Montinaro, sostenuta dalla sensibilità e comunione d’intenti del questore Renato Cortese, incontrerà gli studenti della scuola secondaria di primo grado Sandro Pertini domani, mercoledì 13 febbraio. La particolarità di questo incontro sarà la presenza delle mamme degli alunni, presenza fortemente voluta dalla signora Montinaro e dalla preside Di Bartolo. «Le mamme – dicono entrambe a una sola voce – sono determinanti nella crescita e nella determinazione degli immaginari futuri dei loro figli; insieme alla scuola, possono orientare i ragazzi verso prospettive di libertà e affrancamento da ogni condotta deviante e pericolosa».

Saranno presenti anche gli alunni della II D, che con la canzone inedita In questa città (disponibile al link https://youtu.be/qI7UUQkFe2s) hanno vinto lo scorso anno il concorso Angeli custodi: l’esempio del coraggio, il valore della memoria, indetto dalla Fondazione Falcone, dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della ricerca, in collaborazione con la polizia di Stato, in occasione del XXVI anniversario delle stragi di Capaci e di via d’Amelio. Una canzone a cui Tina Montinaro è molto affezionata, proprio perché è dedicata agli agenti della polizia di Stato facenti parte delle scorte e deceduti nelle stragi di Capaci e via d’Amelio. Grazie alla vittoria di questo concorso, tra l’altro questi ragazzi compiranno un’impresa epica: un viaggio della legalità che li porterà negli Stati Uniti, in particolare a Washington, New York e a Quantico, in Virginia, sede dell’Accademia del’F.B.I.


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