Migranti, Musumeci chiama di nuovo in causa l’Europa «Nel prossimo governo di centrodestra priorità a confini»

Due mezzi della capitaneria di porto sono approdati sul molo Norimberga, a Messina, dopo avere soccorso un peschereccio a circa 174 miglia dalla Calabria. A operare è stata una nave mercantile accompagnata da tre motovedette della Guardia costiera e della Guardia di finanza. Sono oltre 600 i migranti tratti in salvo. Cinque persone sono morte. I migranti sono stati dirottati a Messina, Portopalo di Capo Passero, Catania e Crotone, in Calabria. Quanto accaduto ha suscitato la reazione da parte del presidente della Regione Nello Musumeci, che si è detto «sgomento per quanto accaduto». Dopo la crisi del governo nazionale e le presidenziali dell’area progressista che hanno decretato la vittoria di Caterina Chinnici, Musumeci guarda al futuro della politica nazionale con certezza. «Nel prossimo governo di centrodestra – ha affermato – I confini devono tornare a essere una priorità, contro la misera tratta di disperati che vengono illusi da ignobili mercanti di morte».

Semplici proclami elettorali in vista della ricandidatura alla Regionali nell’area del centrodestra? Dalle parole di Musumeci non sembra essere così. «Denuncio da anni come, nel silenzio dell’Europa, il Mediterraneo sia diventato il più grande cimitero di disperati. Bisogna smetterla con con la retorica buonista – conclude – chi dice che va tutto bene condanna alla disperazione decine di migliaia di uomini e donne. Accogliere i profughi è un dovere morale, apparire il ventre molle d’Europa è contro il diritto dei popoli di autodeterminarsi».


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