Democrazia e fact-checking: il programma del corso di giornalismo Ue

Dalla struttura istituzionale ai valori democratici, con un focus sul ruolo del Parlamento Ue; dal lavoro delle redazioni sull’attualità europea ai rischi di manipolazione delle notizie e alle sfide del fact-checking. Decisive oggi e nel prossimo futuro, con le elezioni europee del 2024 alle porte. Nodi e spunti al centro del primo corso di formazione per giornalisti, content creator e operatori dell’informazione al via quest’anno a Roma nella redazione dell’agenzia di stampa nazionale Dire.

A guidare il confronto, con lezioni, laboratori e prove pratiche, saranno docenti ed esperti in diritto e comunicazione dell’Ue nel quadro dell’iniziativa Programma di formazione del Parlamento europeo per giovani giornalisti. Ciascun corso è articolato su tre giornate, che si terranno due volte all’anno, la prima a Roma e la seconda a Bologna, in momenti diversi dell’anno tra i quali il candidato potrà scegliere. Al termine delle tre giorni di lavoro ci saranno prove e valutazioni conclusive propedeutiche a un secondo modulo di insegnamento a Bruxelles, con incontri e momenti formativi presso le sedi del Parlamento europeo.

Si parte dall’appuntamento di Roma, nella redazione della Dire in corso d’Italia 38/A, in date che saranno definite a breve. Ad aprire la prima giornata sarà Francesco Gui, professore di Storia moderna presso l’Università di Roma La Sapienza, che si concentrerà sulla parte istituzionale, con nascita e sviluppo dell’Ue, trattati europei, ordinamento giuridico, struttura, organi e competenze, mercato unico ed euro. Jean Pierre Darnis, professore presso l’Università Luiss Guido Carli e l’Université Cote d’Azur, parlerà di valori e democrazia, concentrandosi sul processo di integrazione, la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, l’Agenzia dell’Ue per i diritti fondamentali e il processo di policy making. L’Europarlamento, nella sua composizione, elezione e struttura, con procedure, attribuzioni e finalità dei diversi organi, sarà al centro del contributo di Giulia Rossolillo, professore di Diritto dell’Unione Europea e presidente del Centro studi sull’Ue dell’Università di Pavia. Previsti focus dedicati sul ruolo dell’assemblea per l’adozione degli atti legislativi e in materia di bilancio.

La seconda giornata comincerà dal lavoro delle redazioni sugli affari europei. A guidare la discussione Alessio Pisanò, direttore di Total EU, service di produzione audiovisiva con sede a Bruxelles. Si parlerà di come raccontare le scelte europee in materia di politica, economia, digital, green, agricoltura, salute o sport. Spazio in una sezione dedicata anche all’analisi dei siti web e delle banche dati dell’Unione Europea.

Rischi della manipolazione di informazioni e importanza del fact-checking saranno al centro dell’intervento di Marina Castellaneta, responsabile scientifica del Programma di formazione, professore di Diritto internazionale, collaboratrice del quotidiano Sole 24 Ore e blogger sul diritto dell’Ue. In primo piano le ricette per un giornalismo indipendente, professionale e responsabile, le conseguenze sulla sicurezza derivanti dalla manipolazione di informazioni, l’analisi di fake news, bot, troll e dinamiche post-truth. In relazione al rischio di falsi, si ragionerà su strategie di difesa, ricerca, selezione e organizzazione delle informazioni in rete nonché su verifica dell’indipendenza e dell’affidabilità delle fonti, sempre a sostegno e garanzia del fact-checking.

Carmine Nino, Head of Eu Public Affairs di Utopia, agenzia di Bruxelles specializzata nei rapporti con l’Ue, si soffermerà sulla dimensione locale delle politiche europee. Tra i riferimenti il dipartimento per le Politiche europee, la politica Ue di coesione e il primato del diritto dell’Unione Europea. Previsti focus sul reporting da Bruxelles al tempo della pandemia di Covid-19 e della guerra in Ucraina e sulle richieste di un ruolo maggiore del Parlamento Ue alla luce della Conferenza sul futuro dell’Europa (Cofoe).

La terza giornata si aprirà con un confronto su processi democratici e partecipazione, anche nella prospettiva delle elezioni del 2024. A guidare sarà Francesco Cherubini, docente di diritto dell’Ue presso la Luiss. Tra i punti chiave la Giornata dell’Europa, il Comitato europeo delle Regioni e il processo di co-creazione della Carta europea per la gioventù e la democrazia. Affidato a Rossolillo invece l’approfondimento sul voto politico del 2024, con le regole in Europa e in Italia, le finalità e i tempi, gli aventi diritto e i candidati e anche spunti per proposte di cambiamenti alle prossime elezioni. Le specificità nazionali saranno il tema di Pisanò, con un’attenzione particolare per il web e le reti sociali. In evidenza strategie di comunicazione politica, piattaforme social e social network,
con una rassegna degli strumenti utili a comprendere e conoscere la gestione delle campagne elettorali e le strategie editoriali dei quotidiani nella campagna per il 2024.

Il Programma di formazione del Parlamento europeo per giovani giornalisti si terrà in diversi Paesi dell’Ue. In Italia a organizzarla è la Dire, insieme con Total EU con sede e con la società di training e certificazione Accademia informatica. Il corso permetterà la formazione di giornalisti, comunicatori e content creator, che potranno candidarsi per partecipare alle sessioni, gratuite, in programma due volte l’anno presso le sedi delle redazioni della Dire, prima a Roma e poi a Bologna. Le domande di partecipazione potranno essere presentate online, insieme con cv e motivazioni, mentre per richieste di informazioni potrà essere utilizzato anche l’indirizzo email formazionegiornalistiue@agenziadire.com.


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