Completamento della diga Pietrarossa. Sammartino: «Grande attenzione del Governo nazionale per la Sicilia»

A distanza di quarant’anni, vista come tra le più grandi incompiute del sistema idrico siciliano, sono stati sbloccati i lavori per la diga Pietrarossa, tra le province di Enna e Catania ed esattamente nei territori tra Aidone e Mineo. L’investimento necessario per il completamento dell’opera, ammonta ad oltre 82milioni di euro. Grande soddisfazione è stata espressa dal ministro alle Infrastrutture e Mobilità sostenibili Matteo Salvini: «Si tratta di un intervento di eccezionale attualità in un periodo di siccità come quello che stiamo vivendo, trattandosi di una grande diga vigilata dal Mit e che alimenta, con i suoi 45milioni di metri cubi di invaso, la dotazione del sistema idrico più importante della Sicilia, quello che irriga ben 17.500 ettari della piana di Catania». Il cantiere, fermo da venticinque anni, potrà così ripartire e ultimare la struttura. Entro fine anno, adesso, sarà pubblicato il bando per l’affidamento dei lavori che dovranno iniziare entro i primi sei mesi del 2023 e ultimare gli interventi nel 2026.

«L’approvazione – ha detto l’assessore regionale all’Agricoltura, Luca Sammartino – da parte del ministero delle Infrastrutture del progetto definitivo per completare la diga Pietrarossa, è un segnale importante di grande attenzione da parte del governo nazionale per il Sud e per la nostra Isola nello specifico. Si tratta, infatti, di un’opera strategica per il territorio della Sicilia orientale che ci consentirà di risolvere in buona parte il problema idrico della piana di Catania e di fornire maggiori servizi agli agricoltori della zona. Un risultato fondamentale nel percorso complessivo di riforme che intendo seguire alla guida di questo assessorato».


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