Catania, parla il fattorino multato per muoversi in bici E su Facebook pubblica foto di apecar in piazza Duomo

«È essenziale che la società democratica sappia punire secondo giustizia per impedire che cresca l’esigenza di farsi giustizia da soli o di affidarsi a qualche amico politico o peggio ancora a qualche redentore». La riflessione arriva da Andrea Genovese, il fattorino che una settimana fa era stato multato in pieno centro a Catania mentre effettuava una consegna a bordo di una bicicletta. A essergli stato contestato era stato appunto l’uso del mezzo a due ruote a fronte di un provvedimento che, a inizio luglio, ha ristretto le modalità di accesso nelle aree pedonali di piazza Duomo, piazza Università e via Etnea. A stridere per molti è stato lo zelo con cui i vigili urbani hanno sanzionato il lavoratore a fronte di infrazioni che quotidianamente vengono registrate nelle stesse aree con l’uso di mezzi di trasporto potenzialmente più rischiosi per l’incolumità dei pedoni. «In quale metropoli si vedono fotocopie sbiadite incollate con nastri adesivo al posto dei cartelli stradali»», ha scritto Genovese su Facebook facendo riferimento alle modalità con cui la modifica alla viabilità è stata comunicata. 

La multa di 87 euro sarà al centro di una seduta del Consiglio del primo municipio che si terrà proprio questa mattina. A essere stato convocato è stato anche l’assessore alla Mobilità Pippo Arcidiacono. Intanto il rider non ci sta e per sottolineare il proprio convincimento dell’uso di due pesi e due misure ha pubblicato su Facebook una serie di foto che ritraggono un’apecar che fa ingresso in piazza Duomo. «Le foto allegate sono di stamattina, come ogni giorno… volevo solo informare i vigili urbani di stare più attenti», è la provocazione del rider.


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