Edizioni MeridioNews

Edizioni MeridioNews

Edizione Sicilia

La Sicilia si prepara allo Sciopero globale per il clima

Giovani accorati, di ieri e di oggi, che insieme mobilitano le masse per combattere i disagi dovuti dal cambiamento climatico. Il 24 settembre le piazze si riempiranno di quanti hanno a cuore il futuro del pianeta

Maria Enza Giannetto

Più di una bella storia green locale, questa volta condividiamo un appello accorato e globale da parte dei giovani e giovanissimi di Friday for future. L’appello è quello del movimento ambientalista internazionale di protesta - quello che si ispira a Greta Thunberg - composto da alunni e studenti che decidono di non frequentare le lezioni scolastiche per partecipare a manifestazioni in cui chiedono e rivendicano azioni volte a prevenire il riscaldamento globale e il cambiamento climatico.

Stavolta i giovani di Friday for future Italia, nei giorni che precedono il prossimo Sciopero globale per il clima del 24 settembre - che quest’anno ha come slogan Salvare il futuro non ha prezzo e che si svolge qualche settimana prima della Cop 26, la conferenza mondiale a cui ogni Stato dovrà portare i propri impegni per la riduzione delle emissioni e per la risoluzione della crisi climatica - hanno anche scritto lettere aperte e richieste di sostegno ai più grandi. Non solo ai grandi della terra, ma anche a familiari e adulti. Sono, infatti, appelli accorati ai giovani di ieri, da parte dei giovani di oggi, nella consapevolezza che non c’è più tempo da perdere per salvare l’ambiente.

«Ogni generazione - dicono - ha vissuto un periodo storico denso di sfide. In tanti tra voi, adulti di oggi, avete intrapreso battaglie per un mondo migliore e in tanti tra voi le portate avanti tutt’ora. Altri di voi, invece, si sono persi per strada, forse stanchi o rassegnati. Siete intorno a noi, nostri coetanei di qualche tempo fa. Siete i nostri professori, le nostre forze dell’ordine, i nostri politici. I nostri nonni, zii, genitori. Vi diciamo la verità: vi capiamo. Quando si diventa grandi e si vedono tante cose sbagliate, il mondo può iniziare a sembrare un posto più noioso e prevedibile, e si iniziano a guardare quasi con tenerezza i giovani che ancora credono di poter cambiare le cose. Oggi, al centro delle preoccupazioni di noi giovani, troneggia l’emergenza climatica».

Un’emergenza verso cui non si può rimanere indifferenti. Anzi. I giovani mostrano tanta rabbia.

«La nostra rabbia, paura e insofferenza - continuano - di fronte alla crisi che avanza, ma anche la passione con la quale ci impegniamo, potrebbero forse apparire a molti di voi come un chiaro segno di gioventù, un indice di non ancora piena maturità, un non essersi ancora confrontati con la vita reale. Ecco, vogliamo parlarvi di questa specie di gioco delle parti: noi giovani non stiamo giocando a fare gli idealisti, e non possiamo permetterci che la battaglia per il clima diventi l’ennesima battaglia persa di un’altra generazione di giovani di belle speranze».

Ecco perché i giovani chiedono aiuto.

«Questa volta - concludono - cari nonni, cari zii e cari genitori, abbiamo bisogno di essere uniti. Noi giovani e voi adulti di questo paese, nostri ex coetanei. In questo momento storico, l’unità è fondamentale. Voi avete la saggezza di chi ne ha viste tante, noi l’entusiasmo di chi ne ha viste poche. Voi avete in mano il nostro paese, la politica, l’economia. Fate le leggi, votate, decidete per molti di noi, lavorate. Noi siamo in minoranza, voi siete in maggioranza. Nessuno si salva da solo, e il tempo è molto poco. Non sono tanti i momenti nella storia in cui a ognuno è richiesto di scegliere da che parte stare. Con la catastrofe climatica in corso e le condizioni del pianeta in rapido peggioramento, con i prossimi anni che si prospettano decisivi per vincere o perdere questa battaglia epocale, questo è uno di quei momenti, e non è facile. Ma gli ideali e le speranze con cui vi scriviamo, ne siamo sicuri, hanno mosso tutti voi, adulti di oggi su cui poggia l’Italia intera. E speriamo possano tornare presto a farsi sentire, più forti che mai, nelle nostre città, a partire dal prossimo Sciopero Globale per il Clima del 24 settembre».

Alle varie lettere e appelli, disponibili sul sito di Friday for Future, segue l’invito a unirsi alle piazze dello sciopero. «Venite in piazza - è l'invito dei giovani che sottolineano che ovunque lo sciopero saranno rispettate le norme sanitarie anti-Covid - lasciate il lavoro e gli impegni per una mattinata di gioia, di lotta e di speranza. Senza la pretesa di cambiare il mondo in un giorno, ma con la consapevolezza che quel giorno saremo dalla parte giusta, insieme. Il resto, poi, sarà Storia».

Come partecipare allo Sciopero globale per il clima del 24 settembre

Per partecipare basta trovare il raduno più vicino alla propria città, consultando la sezione mappa del sito o contattando il gruppo di riferimento sui social (Fridays For Future + nome città).

Ecco alcuni degli appuntamenti siciliani:
Messina , Piazza Duomo, ore 9
Catania, Piazza Stesicoro, ore 9
Vittoria (RG), Piazza del Popolo, ore 9
Siracusa, Balza Akradina, ore 17
Palermo, Piazza Verdi, ore 9

Meridio rubriche

Leggi tutte le rubriche

MeridioNews è una testata registrata presso il tribunale di Catania n.18/2014
Direttora responsabile: Claudia Campese Editore RMB s.r.l.
Riproduzione riservata

Coronavirus, tutto quello che c'è da sapere

La cronaca, gli aggiornamenti, le disposizioni della Regione, le informazioni utili, gli effetti collaterali. Tutto quello che c'è da sapere sul nuovo virus, arrivato anche nell'Isola.

Elezioni comunali 2021 in Sicilia

Il 10 e 11 ottobre e il 24 e 25 ottobre 2021 in diversi Comuni siciliani si vota per le Amministrative. I cittadini saranno chiamati alle urne per scegliere nuovi sindaci e consiglieri comunali. Il percorso di avvicinamento al voto e i risultati degli scrutini

Giustizia per Emanuele Scieri

Il paracadutista siracusano è stato trovato morto nella caserma di Pisa nel 1999. Ora si cerca di ricostruire quanto successo

Il sistema Montante

L'arresto di Antonello Montante ha scoperchiato un sistema di potere che tocca politica, forze dell'ordine, mafia e imprenditoria

Mario Ciancio e la mafia

Le indagini, la richiesta di archiviazione, il rigetto del giudice per le indagini preliminari e il proscioglimento. Tutte le tappe dell'avventura giudiziaria del direttore-editore del quotidiano etneo La Sicilia, imprenditore edilizio di opere pubbliche e private

Leggi tutti i Dossier

Segnala una notizia

Utilizzando questo form puoi segnalare le tue notizie alla redazione

Invia un tuo contributo

I campi contrassegnati con * sono obbligatori

×