Edizioni MeridioNews

Edizioni MeridioNews

Edizione Sicilia

Via D'Amelio, folla e agende rosse in ricordo di Borsellino
Mattarella: «La lotta a Cosa nostra richiede ogni energia»

In questi minuti a Palermo si sta svolgendo il momento più toccante della commemorazione del giudice ucciso il 19 luglio 1992. Centinaia le persone presenti. Sventolano le agende rosse. Il messaggio del presidente della Repubblica

Redazione

Foto di: Gabriele Patti

Foto di: Gabriele Patti

«La memoria di quella strage suscita tutt'ora una immutata commozione e insieme rinnova la consapevolezza della necessità dell'impegno comune per sradicare le mafie, per contrastare l'illegalità, per spezzare connivenze e complicità che favoriscono la presenza criminale». Sono queste le parole più significative pronunciate dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nel giorno del 29esimo anniversario della strage di via D'Amelio. Il capo dello Stato ha voluto ricordare tanto il giudice Paolo Borsellino e gli agenti della scorta Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina - le vittime dell'attentato - quanto Giovanni Falcone, il giudice ucciso nella strage di Capaci meno di due mesi prima. «Paolo Borsellino, e come lui Giovanni Falcone, sapevano bene che la lotta alla mafia richiede una forte collaborazione tra istituzioni e società. Per questo si sono spesi con ogni energia», ha aggiunto Mattarella. 

Nella giornata del ricordo, sono circa 500 le persone che si sono date appuntamento nella via in cui l'autobomba venne azionata, proprio poco prima che Borsellino varcasse l'ingresso del palazzo in cui viveva la madre. Molti dei partecipanti ha un'agenda rossa in mano, in ricordo di quella sparita dalla valigietta del magistrato e mai più trovata. Nei mesi scorsi, una scorta civica era stata organizzata per affermare il messaggio di legalità. Sul palco sono saliti tra gli altri Salvatore Borsellino, il fratello del giudice, e Antonio Vullo, l'unico componente della scorta sopravvissuto. 

Quello del 19 luglio 1992 è un attentato che ancora oggi resta circondato da tantissimi dubbi, sul vero movente e soprattutto sul coinvolgimento di entità esterne a Cosa nostra. Ombre su cui nei giorni scorsi si è soffermata la commissione regionale Antimafia approvando la seconda relazione sul depistaggio. «Da magistrati Borsellino e Falcone hanno espresso altissime qualità professionali. Hanno intrapreso strade nuove, più efficaci, nelle indagini e nei processi. Hanno testimoniato, da uomini dello Stato, come le mafie possono essere sconfitte, hanno dimostrato che la loro organizzazione, i loro piani possono essere svelati e che i loro capi e i loro sicari possono essere assicurati alla giustizia. Per questo sono stati uccisi», ha commentato Borsellino.

Meridio rubriche

Leggi tutte le rubriche

MeridioNews è una testata registrata presso il tribunale di Catania n.18/2014
Direttora responsabile: Claudia Campese Editore RMB s.r.l.
Riproduzione riservata

Coronavirus, tutto quello che c'è da sapere

La cronaca, gli aggiornamenti, le disposizioni della Regione, le informazioni utili, gli effetti collaterali. Tutto quello che c'è da sapere sul nuovo virus, arrivato anche nell'Isola.

Il sistema Montante

L'arresto di Antonello Montante ha scoperchiato un sistema di potere che tocca politica, forze dell'ordine, mafia e imprenditoria

Giustizia per Emanuele Scieri

Il paracadutista siracusano è stato trovato morto nella caserma di Pisa nel 1999. Ora si cerca di ricostruire quanto successo

Mario Ciancio e la mafia

Le indagini, la richiesta di archiviazione, il rigetto del giudice per le indagini preliminari e il proscioglimento. Tutte le tappe dell'avventura giudiziaria del direttore-editore del quotidiano etneo La Sicilia, imprenditore edilizio di opere pubbliche e private

Infrastrutture, Sicilia spezzata

Frane, autostrade a una carreggiata, statali interrotte. Viaggio in uno dei principali fattori del mancato sviluppo della Sicilia

Leggi tutti i Dossier

Segnala una notizia

Utilizzando questo form puoi segnalare le tue notizie alla redazione

Invia un tuo contributo

I campi contrassegnati con * sono obbligatori

×