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La presentazione del libro di Giorgia Meloni in una scuola
Evento annullato. La replica: «Non ho mai ricevuto inviti»

Una circolare dell'istituto Jaci di Messina annuncia l'evento, durante l'orario di lezione e con frequenta obbligatoria per avere i crediti, per il 25 maggio. A organizzarlo sarebbe stata la Fidapa. Dopo le polemiche spunta un nuovo documento

Dario De Luca

Io sono Giorgia, Il libro della leader di Fratelli d'Italia, tra i più venduti da quando l'11 maggio è stato pubblicato, rischiava di essere presentato all'interno di una scuola e in orario di lezione. Il caso è scoppiato all'interno dell'istituto tecnico economico Antonio Maria Jaci di Messina. Ad annunciare l'evento una circolare, la numero 233, pubblicata ieri nell'apposita sezione online della scuola. «Il 25 maggio l'intera comunità scolastica prenderà parte, in modalità online, all'incontro d'autore con Giorgia Meloni», si legge nel documento. Ad organizzare l'evento, stando alla circolare, la sezione di Messina della Fidapa, diretta da Rosa Maria Trischitta, che all'istituto tecnico economico è anche professoressa. La partecipazione degli alunni avrebbe garantito agli stessi i crediti formativi.

Dopo la pubblicazione della circolare in tanti tra docenti e alunni hanno storto il naso rispetto all'iniziativa. Il presidente dell'Associazione nazionale partigiani italiani Gianfranco Pagliarulo ha spiegato come non possa «esistere alcun nesso tra la funzione formativa pubblica e l'esposizione di ragioni politiche e partitiche». A ruota si è unito Nicola Fratoianni, leader di Sinistra italiana e vicepresidente della commissione Cultura a Montecitorio. Lo stesso ha chiesto l'intervento dell'ufficio scolastico della Sicilia. Sulla vicenda nella tarda mattinata di oggi, a gettare ulteriori interrogativi, è arrivata una nuova circolare della scuola diretta dalla professoressa Maria Rosaria Sgrò.

Nel nuovo documento si informa la comunità scolastica che la Fidapa di Messina avrebbe fatto sapere alla scuola che la presentazione online del libro è stata annullata. «Il 25 maggio si svolgerà quindi l'ordinaria attività didattica - si legge nel documento - secondo il consueto orario di lezione». Di questo evento però Giorgia Meloni giura di non saperne nulla. La sua replica è arrivata attraverso un post pubblicato sulla sua pagina Facebook: «Non ho mai ricevuto alcun invito a un evento del genere e che, in ogni caso, non avrei mai accettato, ritenendo da sempre che la presenza degli esponenti politici nelle scuole non possa essere in alcun modo imposta agli studenti».

Nell'elenco di coloro che sarebbero dovuti intervenire il 25 maggio compariva pure la parlamentare di Fratelli d'Italia Ella Bucalo, che tra gli incarichi di partito ha quello di responsabile scuola. Un abboccamento in realtà tra Fdi e la scuola ci sarebbe stato ma senza qualcosa di definitivo. «Sono stata contattata dalla scuola - conferma Bucalo - ma non avevo alcun accordo definitivo per partecipare alla lezione online. C'era stato solo il contatto per pensare a un incontro, nulla di definito, tra l'altro, la vicepreside che ho contattato questa mattina, mi ha assicurato che si tratta di una iniziativa extra-curriculare, senza obbligo di frequenza e senza crediti».

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