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A Favara 70 cittadini investono nello sviluppo urbano
Dopo Farm ecco spaB, la società per le azioni buone

Una realtà che opera nel sociale, fondata nell’agrigentino per utilizzare i risparmi dei residenti direttamente sul territorio. «Vogliamo incrementare soprattutto formazione e lavoro», racconta a MeridioNews la promotrice Florinda Saieva

Antonia Maria Arrabito

Foto di: Timon Studler

Foto di: Timon Studler

Se la solidarietà è da sempre una virtù, da oggi a Favara è anche un investimento. Qui i cittadini hanno costituito spaB, una società per azioni buone, che coniuga il profitto con il miglioramento delle condizioni della città e in cui residenti sono i primi investitori. «Il progetto nasce con l’idea di mettere la cittadinanza a servizio dell’impresa , il tutto per rendere migliore Favara», afferma la promotrice e vicepresidente del consiglio di amministrazione Florinda Saieva a Meridionews. Per contribuire attivamente alla crescita urbana è stata scelta la forma di impresa per eccellenza: la società per azioni, che, però, concilia lo scopo di lucro con l’obbligo di investire in progetti sociali una parte dell’utile

«Abbiamo costituito la spa con un capitale di novantamila euro, conferito da settanta soci – spiega Saieva – Si tratta di cittadini, ai quali abbiamo chiesto di mettere insieme una parte dei loro risparmi, anziché affidarli alle banche, che mai investiranno sul territorio. Un’azione di spaB vale mille euro, quindi il conferimento non è stato particolarmente oneroso». La sfida è economica e culturale. Una prima vittoria è già stata ottenuta vincendo l’iniziale diffidenza di alcuni potenziali investitori. 

«Di fronte ad alcuni timori, come quello del fallimento – continua Saieva - abbiamo spiegato che in realtà nessuna banca è sicura, come ha dimostrato la storia dell’economia italiana degli ultimi decenni. Inoltre, abbiamo fatto notare che nessun istituto di credito investe sul territorio, come facciamo noi, perseguendo l’interesse non solo dei soci, ma soprattutto della città. Quindi, anche di fronte ad una eventuale perdita economica, qualunque azionista avrà comunque ottenuto un vantaggio sociale. Certo, adesso bisogna ricambiare la fiducia dei cittadini ma è vero anche che in questo caso sono loro stessi ad attivarsi. E anche questa è una garanzia». 

Fiducia ottenuta anche grazie alla credibilità guadagnata negli ultimi dieci anni da Farm Cultural Park, centro culturale indipendente diretto proprio da Saieva. «Abbiamo seminato tanto, ottenendo a Favara un vero e proprio cambiamento culturale, con attività economiche e ricreative. Così dal capitale reputazionale siamo passati a quello societario. I due progetti, però, restano ben distinti e paralleli. Ma dopo tanti anni ci siamo chiesti: perché non provare a lavorare tutti insieme, anziché ciascuno per contro proprio?» L’oggetto sociale di  spaB è molto ampio e mette al centro lavoro, formazione e qualità della vita . «Abbiamo iniziato – conclude la vicepresidente – regalando al Comune 70 piante da destinare allo spazio pubblico e abbiamo già partecipato a  un bando di mobilità sostenibile. Tra l’altro con spaB non abbiamo raccolto solo capitale, ma anche beni immobili, per una città che potrebbe avere fino a novanta mila abitant i, ed intelligenze umane, che possono perseguire i nostri obiettivi. Quello su cui puntiamo, come già abbiamo dimostrato attraverso Farm, è che quando le cose si vogliono davvero, si possono realizzare, perché siamo agenti del nostro cambiamento ».

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