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Coltivare eccellenze e passioni negli Ibei

Due giovani innamorati dell'agricoltura, che hanno trasformato un sogno in realtà. Una storia di terra, semi e primizie agroalimentari cominciata nel 1998 e proseguita con una produzione sempre più cospicua di cipolle di Giarratana

Maria Enza Giannetto

Questa è una storia di terra, semi ed eccellenze agroalimentari. È una storia cominciata nel 1998 quando un contadino, custode di antiche tradizioni, donò una manciata di semi di cipolla a due giovani, legati dalla passione per l’agricoltura. I due cominciarono a coltivare il loro primo appezzamento, continuando però a lavorare in altri ambiti ma ritrovandosi nelle ore libere a curare le loro cipolle. Negli anni, da quei semi si avviò una produzione sempre più cospicua di cipolle di Giarratana, venduta prima in piccole distribuzioni locali, poi con la creazione dell’azienda agricola attuale chiamata La collina degli Iblei. Negli anni, a quel nucleo di due giovani si è unita tutta una rete che ha portato l’azienda familiare, oggi guidata da Rosanna Di Pietro, a poter contare su Giusi Caruso, Francesco Azzaro, Sebastiano Azzaro, Enzo Caruso e Giuseppe Azzaro e a dedicarsi totalmente alla produzione di cipolla, aglio e olive e di valorizzare le eccellenze agroalimentari e territoriali dei Monti Iblei, seguendone la stagionalità e promuovendone la coltivazione integrata e sostenibile.

«La nostra unicità – spiega Rosanna Di Pietro - è legata all’attenzione riposta nel valorizzare e nel far conoscere i prodotti tipici del territorio ed i trasformati: le mandorle, le olive, dalle quali viene ottenuto l’olio extra vergine monti Iblei, l’aglio autoctono tipico di questo territorio, la cicerchia di Giarratana tipico legume, ma soprattutto, il famoso oro bianco di Giarratana, la nostra Cipolla con un bulbo dalla forma schiacciata, dal colore bianco-brunastro e dalle notevoli dimensioni conosciuta in tutta Italia e presidio slow food».

Ed è proprio questo patrimonio agroalimentare e la tradizione contadina iblea che la collina degli Iblei ha portato all’interno dell’associazione Coltivatori di emozioni, rete di agricoltori e sostenitori delle tradizioni contadine Coltivatori di Emozioni www.coltivatoridiemozioni.com prima piattaforma italiana di social farming che, attiva dal 2018, si propone di salvaguardare i territori rurali a rischio di abbandono. E lo fa attraverso un gesto di solidarietà: l’adozione a distanza dei coltivatori e della loro cultura agricola.

In pratica, con il progetto Adotta un agricoltore, si chiede ai singoli, alle famiglie ad altri imprenditori di adottare con una donazione in ore lavoro destinate alla semina, all'aratura, alla trebbiatura e alla raccolta un paladino della terra italiana e delle sue unicità agroalimentari.

Nel caso della collina degli Iblei, in particolare, con l’obiettivo annuale di 200 ore lavorative, si sosterrà l’azienda perché continui a tramandare la conoscenza produttiva della cipolla di Giarratana e a supportare l’inventiva che una nuova generazione di coltivatori pone nel reinventare la propria tradizione.

«Abbiamo sempre creduto che la rete sia necessaria per far crescere e dare maggiore forza alle nostre eccellenze - conclude Di Pietro - per questo, quando mi è stato proposto di entrare nella rete dei Coltivatori di Emozioni, non ci abbiamo pensato un attimo. La nostra terra è fatta di tante piccole produzioni di eccellenza e tutelandole, tuteliamo l’ambiente e la tradizione».

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