Edizioni MeridioNews

Edizioni MeridioNews

Edizione Sicilia

Maxi blitz antidroga, spaccio a gestione familiare
Gli affari di due gruppi tra le case del rione Giostra

Le figure chiave dell'inchiesta della polizia sono quelle di Angelo Arrigo e di Vittorio e Girolamo Stracuzzi. Il via all'indagine dopo un attentato commesso il 25 gennaio 2017. Quel giorno Gaetano e Paolo Arrigo vennero gambizzati

Redazione

Il cliente ordinava la droga dal pianerottolo di una casa trasformata in supermercato degli stupefacenti. In caso di impedimento temporaneo del pusher che aveva messo a disposizione del clan la sua abitazione, la distribuzione della droga veniva gestita dagli altri membri della sua famiglia, sempre all'interno della stessa palazzina, o delegata a complici che gestivano le altre piazze di vendita. 

Un modus operandi consolidato che emerge dall'inchiesta della polizia di Messina su due bande di narcotrafficanti che ha portato a decine di misure cautelari. Secondo l'inchiesta, uno dei due gruppi criminali scoperti era guidato da Angelo Arrigo, che coordinava le diverse piazze di spaccio. Era lui a tirare le fila dell'organizzazione, curando l'approvvigionamento della droga, gestendo le negoziazioni sui quantitativi e sui prezzi, decidendo se e a chi azzerare un debito o concedere uno sconto e risolvendo i problemi connessi ai controlli delle forze dell'ordine. 

L'inchiesta, coordinata dalla Dda, ha preso il via dopo un attentato commesso il 25 gennaio 2017 nei confronti di due familiari di Arrigo, Gaetano e Paolo, padre e figlio, feriti da colpi di pistola sparati da un uomo che li aveva affiancati in scooter. Entrambi vennero gambizzati. Solo qualche giorno dopo, il 28 gennaio 2017, venne incendiata la loro auto. Fin da subito, le indagini si sono indirizzate sulla malavita locale e sul traffico di stupefacenti. Arrigo nella gestione degli affari era affiancato secondo gli investigatori dal fratello Paolo, suo braccio destro, che svolgeva anche compiti di custode delle scorte di stupefacente della associazione criminale. 

Altri due personaggi chiave dell'inchiesta sono Vittorio e Girolamo Stracuzzi che gestivano lo spaccio nello stabile C delle case popolari del rione Giostra, mentre Arrigo era il referente della palazzina B. Ogni indagato era aiutato dagli altri componenti del suo gruppo familiare: in particolare, intorno alla figura di Vittorio Stracuzzi ruotavano, oltre al fratello e suo alter ego Girolamo, la moglie, Beatrice Rossano, la suocera Mariella Barbera (sorella dei collaboratori di giustizia Gaetano e Vincenzo Barbera), i cognati Stello e Pasquale Rossano, e Marco Talamo.

Meridio rubriche

Leggi tutte le rubriche

MeridioNews è una testata registrata presso il tribunale di Catania n.18/2014
Direttora responsabile: Claudia Campese Editore RMB s.r.l.
Riproduzione riservata

Coronavirus, tutto quello che c'è da sapere

La cronaca, gli aggiornamenti, le disposizioni della Regione, le informazioni utili, gli effetti collaterali. Tutto quello che c'è da sapere sul nuovo virus, arrivato anche nell'Isola.

Giustizia per Emanuele Scieri

Il paracadutista siracusano è stato trovato morto nella caserma di Pisa nel 1999. Ora si cerca di ricostruire quanto successo

Mario Ciancio e la mafia

Le indagini, la richiesta di archiviazione, il rigetto del giudice per le indagini preliminari e il proscioglimento. Tutte le tappe dell'avventura giudiziaria del direttore-editore del quotidiano etneo La Sicilia, imprenditore edilizio di opere pubbliche e private

Il sistema Montante

L'arresto di Antonello Montante ha scoperchiato un sistema di potere che tocca politica, forze dell'ordine, mafia e imprenditoria

Infrastrutture, Sicilia spezzata

Frane, autostrade a una carreggiata, statali interrotte. Viaggio in uno dei principali fattori del mancato sviluppo della Sicilia

Leggi tutti i Dossier

Segnala una notizia

Utilizzando questo form puoi segnalare le tue notizie alla redazione

Invia un tuo contributo

I campi contrassegnati con * sono obbligatori

×