Edizioni MeridioNews

Edizioni MeridioNews

Edizione Sicilia

Milazzo, in spiaggia scoperta altra discarica di rifiuti interrati
Trovati inerti. Protezione civile: «Indivudare il responsabile»

La scoperta è stata fatta dalla Soprintendenza, nel corso di un sopralluogo per l'esame di alcuni reperti archeologici. Partita la segnalazione agli uffici del demanio che hanno emesso un'ordinanza che interdice l'area. Sindaco: «Si lavora per la bonifica»

Erika Bucca

Foto di: erica bucca

Foto di: erica bucca

È stata ordinata l’interdizione di un nuovo tratto della spiaggia di Ponente a Milazzo. A fare scattare il provvedimento della Regione Siciliana è un deposito di rifiuti interrati provenienti da demolizioni edilizie e lo sversamento di liquami. Nei giorni scorsi, la presenza della Soprintendenza in loco in merito ad alcuni reperti archeologici aveva accertato la presenza di rifiuti a meno di dieci metri dalla battigia, determinando l’ordinanza a firma del dirigente della struttura Ambiente e Territorio del Demanio, Giuseppe Nicocia. Il Comune di Milazzo ha già delimitato e segnalato la zona. 

«Non mi stupisce il rinvenimento di quell’area - afferma il sindaco Pippo Midili - È in continuità con la discarica scoperta un anno fa. In effetti, quel dosso artificiale, più alto sia del livello sia del mare che della spiaggia, era già evidente dopo la mareggiata del 2019 ma non era stato messo in sicurezza». Mentre l’ammasso di detriti è ancora lì, resta da capire quale iter avviare perché si passi alla fase successiva: quella della bonifica. Il rischio dovrebbe essere minimo perché l’analisi dell’Arpa, effettuata subito dopo la mareggiata, aveva trovato una bassa concentrazione dei contaminanti nel sito. «La bonifica è l’ultimo degli interventi previsti nel codice ambientale - precisa il dirigente del dipartimento regionale di Protezione Civile Salvo Cocina -. Innanzitutto bisogna individuare il responsabile dell’inquinamento». Il tutto nel rispetto del principio fondamentale della normativa ambientale secondo cui chi inquina, paga. «Se il responsabile non è individuato - continua Cocina - la responsabilità ricade sul proprietario del terreno», che in questo caso è il demanio. 

Di recente il consigliere di Adesso Milazzo, Antonio Foti, ha presentato un’interrogazione in cui, facendo riferimento alla legge di bilancio 2019 che ha stanziato delle somme per gli interventi di ripristino ambientale dei cosiddetti siti orfani, ovvero siti contaminati per i quali il responsabile dell’inquinamento non è individuabile chiede se le risorse possano essere usate per la discarica di Milazzo. Resta da capire se la discarica di Ponente possa o meno essere considerata un sito orfano.

MeridioNews è una testata registrata presso il tribunale di Catania n.18/2014
Direttora responsabile: Claudia Campese Editore RMB s.r.l.
Riproduzione riservata

Coronavirus, tutto quello che c'è da sapere

La cronaca, gli aggiornamenti, le disposizioni della Regione, le informazioni utili, gli effetti collaterali. Tutto quello che c'è da sapere sul nuovo virus, arrivato anche nell'Isola.

Il sistema Montante

L'arresto di Antonello Montante ha scoperchiato un sistema di potere che tocca politica, forze dell'ordine, mafia e imprenditoria

Giustizia per Emanuele Scieri

Il paracadutista siracusano è stato trovato morto nella caserma di Pisa nel 1999. Ora si cerca di ricostruire quanto successo

Mario Ciancio e la mafia

Le indagini, la richiesta di archiviazione, il rigetto del giudice per le indagini preliminari e il proscioglimento. Tutte le tappe dell'avventura giudiziaria del direttore-editore del quotidiano etneo La Sicilia, imprenditore edilizio di opere pubbliche e private

Infrastrutture, Sicilia spezzata

Frane, autostrade a una carreggiata, statali interrotte. Viaggio in uno dei principali fattori del mancato sviluppo della Sicilia

Leggi tutti i Dossier

Segnala una notizia

Utilizzando questo form puoi segnalare le tue notizie alla redazione

Invia un tuo contributo

I campi contrassegnati con * sono obbligatori

×