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Sequestro antimafia a un referente del clan Trigila
Sigilli ad attività nel settore dei bar e ristorazione

Per l'ennesima volta torna sotto la lente d'ingrandimento il pregiudicato Domenico Albergo Waldker. Per eludere la normativa in materia di prevenzione avrebbe intestato i beni a familiari e conviventi

Redazione

Foto di: Steve Allison

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Beni per tre milioni di euro, ritenuti riconducibili a Domenico Albergo Waldker, considerato il referente del clan Trigila a Noto, sono stati sequestrati dalla guardia di finanza del comando provinciale di Catania nell'ambito di indagini coordinate dalla procura di Siracusa. Sigilli sono stati posti a Noto a quattro esercizi commerciali attivi nel settore dei bar e della ristorazione, tre fabbricati, un appezzamento di terreno e a disponibilità finanziarie. 

Le indagini delle specializzate del Gico del Nucleo di polizia economico finanziaria di Catania, con il supporto dei militari della Tenenza di Noto, hanno accertato che Albergo, che ha precedenti penali, per «eludere la normativa in materia di prevenzione antimafia avrebbe intestato a familiari e conviventi diverse attività commerciali e beni immobili, acquisiti nel tempo in modo sproporzionato rispetto al profilo reddituale». 

Albergo è stato condannato con sentenze definitive per associazione mafiosa nel 1993, nel 1994 e nel 2006, e di recente è stato destinatario di misure di prevenzione relative alle sue attività commerciali su indagini delle Fiamme gialle di Catania.

MeridioNews è una testata registrata presso il tribunale di Catania n.18/2014
Direttora responsabile: Claudia Campese Editore RMB s.r.l.
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