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Siracusa, polemica sull'assessore Granata e i vaccini
Sindaco: «Rispetto la libertà, ma prendo le distanze»

L'esperto di Cultura è nell'occhio del ciclone per un lungo post, tra un'offesa al ministro della Salute e qualche dubbio sulla scienza. Mentre arriva la richiesta della sua rimozione, dice a MeridioNews: «Temo che la gente perda il lume della ragione»

Marta Silvestre

«Quel commento lo riscriverei mille volte perché è una posizione legittima e non siamo nella dittatura di un regime totalitario». Così l'assessore di Siracusa Fabio Granata argomenta a MeridioNews un commento, con tanto di emoji con un cuore giallo, postato sotto un articolo condiviso su Facebook del Corriere della Sera in cui si denunciava la festa per il compleanno della sorella di Belen Rodriguez. «Alla faccia del Covid, abbiamo ballato lo stesso», aveva scritto la famosa showgirl suscitando le reazioni dei fan. «Avete fatto benissimo a ballare e continuare a vivere», è stato invece il messaggio dell'ex parlamentare regionale e nazionale e assessore regionale con Totò Cuffaro. Granata poi risponde a un utente che chiedeva se avesse già fatto il vaccino: «Per niente, vivo benissimo senza». Nel giro di qualche ora, è montata la polemica che Granata ha cercato - senza riuscirci almeno per il momento - di placare con un lungo post sul suo profilo social. Intanto, sulla questione ha preso posizione anche il sindaco di Siracusa Francesco Italia.

«Il vaccino anti-Covid è un vaccino doppiamente sperimentale - scrive Granata - poiché nuovo è il virus e nuova la tecnica a base genetica utilizzata. Questi due fattori dovrebbero indurre le industrie del farmaco e gli enti di controllo ad agire con estrema cautela. Invece - aggiunge l'assessore alla Cultura - anche spinti dall’emergenza e pressati dai governi sull’onda emotiva amplificata dai mezzi d’informazione e da "scienziati opinionisti" in servizio permanente effettivo a reti unificate, hanno preferito correre e bruciare le tappe». Tra un'offesa al ministro della Salute Roberto Speranza (che viene definito «ebete») e una frecciatina agli «eroici ricercatori scientifici che, per favorire i colossi farmaceutici, sminuiscono gli effetti benefici delle sostanze naturali», Granata si dedica a un'analisi del dibattito in corso sulla pandemia: «C’è chi nega la gravità del virus e rigetta le misure di contenimento, e poi ci sono quelli che prendono per oro colato le magnifiche sorti e progressive della Dea scienza. Io sono su una terza posizione».

Posizione che Granata ha spiegato al telefono a MeridioNews: «Non sono un no-vax e non sostengo che il Covid non esista. Proprio domani ricorre l'anniversario della morte del mio fraterno amico Calogero Rizzuto - ricorda l'assessore - che è morto per Covid ma perché c'è stata una inadempienza da parte delle strutture sanitarie». Nello specifico, sul decesso del presidente del Parco archeologico di Siracusa c'è una inchiesta in corso che servirà a fare luce sui presunti ritardi ma, in Sicilia, dall'inizio della pandemia a oggi sono morte per Covid 4.430 persone. Tornando al tema dei vaccini, Granata afferma di essere «a favore» ma ammette di avere delle «perplessità fondate che ha sollevato pure l'Aifa. Ma mi vaccinerò appena verrà il mio turno - risponde l'assessore - Temo solo che un meccanismo di assuefazione a una narrazione unilaterale faccia perdere alla gente il lume della ragione». 

«Ho espresso - aggiunge Granata - concetti che qualsiasi cittadino che ha a cuore i diritti individuali dovrebbe condividere». Il primo a non condividerle almeno in parte, però, è proprio il sindaco Italia. «Io non credo al pensiero unico e ci può stare che qualcuno veda le cose in maniera diversa senza che debba essere sottoposto alla gogna. Quello di Granata, però - aggiunge il primo cittadino - è un discorso che non condivido, anche per quel che riguarda le offese al ministro». La rimozione dalla sua giunta, chiesta dal coordinatore provinciale del Movimento delle Autonomie Mario Bonomo, è una ipotesi che Italia non sta prendendo in considerazione. 

MeridioNews è una testata registrata presso il tribunale di Catania n.18/2014
Direttora responsabile: Claudia Campese Editore RMB s.r.l.
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